Al supermercato Pam di via IV Novembre un cartello indica ai clienti le misure di precauzione adottate FOTO MARCHIORI

LA SITUAZIONE. Sono 25 i positivi, 9 in ospedale. Casi singoli confermati a Sona, Isola della Scala, Grezzana e Castelnuovo
I due pazienti ricoverati da giorni a Borgo Roma saranno dimessi Ci saranno 118 posti letto in più nelle strutture sanitarie veronesi
Scuole e università chiuse in tutta Italia fino a metà marzo. I nuovi positivi al Coronavirus nella giornata di ieri, hanno toccato il record: 587 neo-infettati, dato che ha imposto al governo un’altra settimana di rigide misure per contenere il contagio, nell’attesa che la curva dell’epidemia si fermi e, si spera, cominci a scendere. Ma c’è anche un dato incoraggiante: i guariti, sempre nella sola giornata di ieri, sono arrivati a quota 276, ben 116 in più rispetto a martedì, con un incremento del 72,5%. È l’altra faccia della medaglia dell’infezione arrivata dalla Cina, imprevedibile quanto altamente trasmissibile, con numeri di tamponi positivi e di malati ricoverati che cambiano di ora in ora. Oer far fronte ai prossimi giorni in cui si stima un sensibile aumento di casi, il Governo ha predisposto un piano per aumentare del 50% i posti nelle terapie intensive degli ospedali italiani. Per Verona e provincia si tratta di 118 letti in più. I NUMERI VERONESI. Il report che la Regione Veneto emette quotidianamente con il numero aggiornato dei casi di cittadini colpiti dal Coronavirus, ieri ha visto per la provincia di Verona un incremento rispetto al bollettino di martedì di 7 nuovi ammalati. Se infatti l’altro giorno i contagiati sul territorio scaligero erano 18 di cui solo 3 ricoverati, il bilancio ieri sera era profondamente cambiato: il numero complessivo degli infettati è di 25 veronesi di cui 9 con sintomi tali da dover essere ricoverati in ospedale, nessuno in terapia intensiva. Di questi nove, 4 sono attualmente assistiti nel reparto di Malattie Infettive del Policlinico di Borgo Roma: oltre ai due ricoverati da diversi giorni (un medico cinquantenne dipendente della stessa Azienda ospedaliera e un ventiseienne veronese di origini indiane), ieri s’è aggiunto un altro medico (collega dell’altro ricoverato) e un cittadino che era in isolamento a casa, senza sintomi, ma che alla comparsa della febbre è stato trattenuto in reparto. Anche qui, la buona notizia: «Sono tutti in buona salute», hanno fatto sapere dalla direzione dell’Azienda ospedaliera, «tanto che, è probabile, già domani due di loro saranno dimessi: stanno bene, sono guariti, possono tornare a casa».IN PROVINCIA. Dei complessivi 9 ricoverati veronesi, tre sono al Mater Salutis di Legnago (oltre alla signora arrivata al Pronto soccorso nello scorso fine settimana, si sono aggiunti ieri altri due contagiati) e due al Don Calabria di Negrar che, fino all’altro giorno, non aveva degenti per Coronavirus (non sono veronesi ma di province limitrofe alla nostra). Confermati dai rispettivi sindaci singoli casi a Sona, Isola della Scala, Grezzana e Castelnuovo. Naturalmente, la Regione registra i casi confermati positivi dal tampone, siano essi in isolamento a domicilio che ricoverati A questi, che sono quindi ufficialmente positivi, vanno aggiunti tutti coloro con i quali hanno avuto contatti: per sicurezza come richiesto dal ministero della salute, essendo potenziali contagiati, devono rimanere in auto-isolamento per 14 giorni. Nel dubbio che abbiano contratto il virus, pur essendo asintomatici, il diktat è la quarantena.POSTI LETTO. La Regione Veneto ha disposto l’incremento di 534 posti letto complessivi in tutti gli ospedali del territorio distribuendoli tra le Terapie Intensive, i reparti di Pneumologia e di Malattie Infettive. Nello specifico per Verona, i letti aggiunti sono 118: 76 nell’azienda ospedaliera distribuiti tra Borgo Roma e Borgo Trento e 42 negli ospedali dell’Ulss 9 e cioè tra San Bonifacio, Villafranca, Legnago, Bussolengo. La disponibilità complessiva dei letti dedicati alla cura del Coronavirus conta 188 letti in città e 89 sul territorio.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 10

Data: 5/03/2020

Note: Camilla Ferro -foto Marchiori