METEO E AMBIENTE. L’alta pressione continua a mantenere tempo stabile e con temperature oltre la media stagionale. Ma la qualità dell’aria ne risente pesantemente
Sabato le polveri sottili a 100 microgrammi, il doppio del limite consentito. E sono già 38 i giorni «fuorilegge» del 2017

L’alta pressione sta umiliando l’autunno.Sole, giornate miti con temperature pomeridiane fino a 24-25 gradi, ma anche molta foschia, banchi di nebbia e, soprattutto aria molto inquinata. Fino a giovedì l’anticiclone che da quasi due settimane staziona tenacemente sul Mediterraneo continuerà a mantenere il tempo sul binario della stabilità più assoluta. Aumenterà semmai la nebbia nelle zone di campagna, ma anche la quantità delle polveri sottili nell’aria della Valpadana. Ieri e sabato la concentrazione media giornaliera del famigerato Pm10 si è in parte abbassata, ma sabato ha raggiunto i 100 microgrammi per metro cubo, un valore doppio rispetto ai limiti di legge da cui non ci scosteremo troppo nei prossimi giorni. Anzi, sarà probabile un leggero aumento. Abbiamo poi già superato con largo anticipo (ma ogni anno è sempre accaduto) il «bonus» dei 35 giorni con Pm10 oltre la soglia dei 50 microgrammi concessi dalla normativa; in città siamo arrivati a quota 38, ma i giorni oltre i limiti sono già 45 a San Bonifacio. In più siamo di fronte a tre mesi che vedono statisticamente il raddoppio del numero dei giorni più «polverosi» entro la fine dell’anno.Responsabile assoluta di una situazione meteo stabile e a tratti gradevole ma nociva alla salute è una grande area di alta pressione subtropicale, una sorta di grande bolla di aria tiepida e leggera. Interessa quasi tutta l’Europa e tende a manifestarsi soprattutto in montagna, assicurando temperature fino a 20 gradi a 1.200 metri di quota.In pianura inizia a ristagnare invece aria più fredda e pesante, lentamente depositata dal progressivo raffreddamento notturno (ieri mattina c’erano 8 gradi nelle zone di campagna). Si va creando così in una specie di cuscinetto di aria più fredda e pesante che giorno dopo giorno intrappola le polveri, specie quelle più sottili e volatili, che l’assenza di vento non riesce per latro a dissipare. L’anticiclone si farà da parte solo a partire da venerdì lasciando spazio a correnti occidentali più umide e perturbate che porteranno un po’ d’autunno in un ottobre fino ad oggi molto più caldo del normale. Ma anche molto siccitoso: in città fino ad oggi abbiamo totalizzato un solo millimetro di pioggia (fino a una decina nell’est della provincia) contro una media mensile di quasi 90. La previsione per i prossimi giorni è quindi molto semplice. Sole, cielo a tratti opacizzato dalle foschie, banchi di nebbia e temperature stabili, attorno ai 10 gradi nei valori minimi e sui 23-24 gradi in quelli massimi. Si avvicinano intanto all’Europa gli uragani del basso Atlantico. Gli effetti sull’Italia saranno nulli: anzi ciò provocherà un ulteriore rinforzo della pressione sul Mediterraneo centrale favorendo appunto un tipi clima quasi estivo nel pomeriggio su tutta l’Italia, con temperature notevolmente al di sopra delle medie. Il cambio di scenario non sarà semplice. Le carte meteo degli ultimi giorni individuano un certo cedimento dell’alta pressione nella giornata di venerdì quando saranno già possibili veloci piovaschi. Un certo rimescolamento dell’aria avverrà tra sabato e domenica, in compagnia di temperature ancora lontane dalle medie.

Alessandro Azzoni

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 7

Data: 16/10/2017

Note: Alessandro Azzoni