La presentazione dell'iniziativa a Palazzo Barbieri

L’INIZIATIVA. Sabato dalle 10 alle 17 con dieci tavoli tematici
Dal 2012 è attivo, tramite un protocollo fra Ordine e Comune, un servizio di primo orientamento.
Diritto di famiglia, successioni, recupero crediti, liti condominiali. Sono queste le materie che, negli ultimi tempi, hanno dato più da fare allo Sportello di prima consulenza legale del Comune, nato nel 2012 da un protocollo di intesa siglato con l’Ordine degli Avvocati, per offrire alla comunità un servizio gratuito di primo orientamento sulla gestione delle questioni giuridiche sollevate dai cittadini. Che se affrontate da subito con l’approccio giusto, potrebbero risolversi in meno tempo di quanto si pensi, e magari evitando inutili contenziosi.Un progetto che, data al crescente domanda del territorio, si rinnova anche per l’anno 2019-2020, e che, per il secondo anno di fila, sabato 19 ottobre riproporrà la Giornata dello Sportello di Prima Consulenza. La nuova edizione, intitolata “Avvocati: cittadini come noi”, si terrà dalle 10 alle Gran Guardia, dove dalle 10 alle 17 una settantina di avvocati scaligeri saranno gratuitamente a disposizione con dieci tavoli tematici (diritto penale, amministrativo, tributario, civile, diritto di famiglia e successioni, tutela degli incapaci e amministrazioni di sostegno, ecc.), per fornire pareri legali o consigli pratici sulle materia di propria competenza. Potranno rivolgersi ai professionisti sia i veronesi che i turisti (un centinaio i partecipanti alla precedente edizione).Obiettivo dello sportello, attivo ogni giovedì in via Adigetto solo per residenti nel Comune (su prenotazione:primaconsulenza@comune.verona.it, 045.8077426), «è altresì quello di avvicinare le istituzioni ai cittadini, facendo uscire gli esperti del diritto dalle proprie “torri d’avorio”, e così ribadendone anche il ruolo sociale», hanno detto Cristina Castelli, Elisabetta Baldo e Davide Traspedini, consiglieri dell’Ordine avvocati di Verona, ieri a Palazzo Barbieri.Un progetto che impatta positivamente anche sulla macchina della giustizia, in quanto svolto in un’ottica deflattiva dei processi. «Alcuni problemi esposti, infatti, possono trovare soluzione, anziché in una causa giudiziaria, in una delle procedure alternative quali la mediazione, consentendo un risparmio sia di tempo che di costi». A ulteriore garanzia della natura gratuita e pubblica del servizio, gli avvocati sono chiamati ad astenersi dall’assumere qualsiasi incarico o mandato difensivo connesso all’attività dello sportello.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 16/10/2019

Note: F.Sagl.