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L’OPERA. I lavori potrebbero già iniziare in autunno dopo una serie di verifiche statiche e sui materiali del manufatto. Il cortile visitato ogni anno da due milioni di turisti, di cui 329mila quelli che scelgono di affacciarsi dal poggiolo celebrato da Shakespeare ma «inventato» negli anni Trenta

 

Il balcone di Giulietta verrà restaurato. Lo farà un’azienda veronese che si è offerta gratuitamente di eseguire i lavori. L’annuncio è arrivato con largo anticipo però perché devono ancora essere eseguite le verifiche statiche e non se ne parlerà prima di qualche mese. I lavori potrebbero iniziare in autunno, dopo il picco della stagione turistica. E così entro l’anno il balcone più celebre del mondo, che dalla Casa di Giulietta si affaccia su oltre due milioni di persone che ogni anno visitano il cortile, sarà restaurato. Un’azienda veronese, la Tecnored, curerà gratuitamente il restauro dello storico balcone, dal quale nel 2016 si sono affacciati quasi 329mila visitatori della Casa intitolata all’eroina celebrata da William Shakespeare.«Il balcone funge da simbolo di un affetto divenuto immortale grazie al genio di Shakespeare, e del sentimento amoroso in generale», ha detto Margherita Bolla, direttrice dei Musei d’Arte del Comune. «Siamo molto grati alla Tecnored che si è resa disponibile gratuitamente alla globalità dell’intervento che prevede un’indagine statica ed un accuratissimo restauro, con analisi dei materiali e studio delle più moderne tecniche non invasive di conservazione».Verona, ha spiegato Paolo Mariani, responsabile dell’azienda che produce sistemi per la deumidificazione e il consolidamento di edilizia civile e monumentale, «non solo è il mito mondiale dell’amore ma la sede della nostra società ed è anche la mia città, che amo in ogni suo aspetto».«È un dono impegnativo», ha continuato, «che facciamo volentieri, un contributo al suo mito che concretizzeremo in autunno quando l’afflusso dei visitatori sarà più contenuto, cosa difficile peraltro, visto che, dal 2015, sono cresciute di 20mila unità solo i visitatori che sono saliti nella casa per affacciarsi al verone di Giulietta».Il balcone come è noto è un’invenzione degli anni Trenta di Antonio Avena, nato nel 1882 e morto nel 1967, già direttore dei musei di Verona. È in realtà un antico sarcofago scaligero, risultato dell’accorpamento di resti marmorei del XIV secolo. Venne inserito agli inizi del Novecento da Avena contestualmente alla ristrutturazione dell’intero edificio. La casa di Giulietta, in via Cappello 23, è un’antica casatorre di origine medievale risalente al 1200, originariamente di proprietà della storica famiglia dei Dal Cappello, da cui il nome Capuleti, la casata di Giulietta. Il cortile su cui si affaccia il celebre balcone risulta a Verona il secondo monumento più visitato dai turisti dopo l’Arena. Solo a Pasquetta i visitatori sono stati 800.Intanto è corsa contro il tempo in Comune per l’approvazione del progetto di riordino dell’ingresso al cortile della Casa di Giulietta e di ampliamento degli spazi museali presentato dalla Mox Corporation srl per valorizzare dal punto di vista turistico e culturale il complesso, con un investimento da 4,7 milioni totalmente a carico dei privati , con un canone minimo garantito per il Comune di un milione l’anno,

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 5/05/2017

Note: CRONACA - pag. 13