Panoramica sui banchetti di Santa Lucia in piazza Bra

TEMPO DI FESTE. Come da tradizione, sono arrivati nella notte e rimarranno fino a venerdì 13

Nonostante gli sconti del 50 per cento sull’occupazione del suolo per incentivare la tradizione di Santa Lucia, sono una trentina su 260.
Dolci, frittelle con e senza Nutella, mandorle tostate, cioccolato e caramelle a volontà. Inoltre, prodotti gastronomici tipici di varie regioni d’Italia, dalla focaccia genovese ai salumi toscani, panini con la porchetta e altre leccornie salate. E ancora guanti, cappelli di lana e sciarpe, calzettoni, di ogni colore, formato, consistenza: per bimbi e adulti, dai 5 ai 25 euro e più.Sono queste le merceologie che, in netta maggioranza rispetto alle altre, giochi in primis, spadroneggiano tra i banchi di Santa Lucia, arrivati nella notte fra lunedì e ieri in piazza Bra. La tradizione si rinnova e anche quest’anno, fino a venerdì, 260 bancarelle animeranno il “salotto” del centro da prima dell’orologio, dove trovano posto due banchi a ridosso di piazza Pradaval, fino a via Roma. Archiviata definitivamente, invece, la collocazione in piazza Cittadella, sperimentata qualche anno fa con l’obiettivo di allargare l’area dei banchetti, ma rimasta poi pressoché deserta.Lo spazio della piazza è organizzato in corridoi. Due viaggiano paralleli al Liston, altri creano semicerchi a ridosso dei giardini, lasciando libera la veduta sull’Arena, e proseguono dritti di fronte alla Gran Guardia. Dolci e prodotti alimentari, sia per la vendita che per il consumo diretto, sono raggruppati per lo più nel corridoio davanti alla statua di Vittorio Emanuele e sul lato del palazzo della Gran Guardia. Le altre merceologie trovano invece spazio a macchia di leopardo su tutta l’area dei banchi.Mosche bianche rimangono quelli che vendono giochi per bambini. Nonostante gli incentivi del Comune, che a loro sconta del 50 per cento la quota richiesta per l’occupazione del suolo pubblico, e la tradizione che lega in modo indissolubile la festa di Santa Lucia alla distribuzione di dolci e giochi ai bimbi, si tratta infatti di una tipologia che non decolla. Complessivamente, i punti che offrono giocattoli non saranno più di una trentina. Tra i più amati, si conferma il classico banco di oggettistica e giocattoli di legno, personalizzabili con il proprio nome, che da tempo trova spazio all’imbocco di via Roma vendendo colorati segnalibri, orologi e molti altri articoli artigianali per la cameretta dei bimbi. E ancora, altri che offrono i palloncini gonfiati a elio, sui 6-7 euro l’uno, piste componibili per le macchinine, costruzioni con mattoncini di plastica. Inoltre, bambole e giochi in scatola.«Verona è sempre un’ottima piazza, è un piacere venire e tornare di anno in anno», commenta comunque la titolare di un banco di giochi a ridosso del Liston, proprio di fronte all’orologio della Bra.Per la gioia dei più grandi, sono invece numerosi i banchi di collane, bracciali e altri ninnoli particolari, alcuni artigianali e davvero inediti, altri più comuni, mestoli e taglieri di ciliegio, noce e olivo, qualche banco profumi, maglioni in lana. Diminuiscono rispetto alle edizioni passate, gli ambulanti che propongono ceramiche, piatti e stoviglie. E anche gli articoli di casalinghi “visti in tivù” sembrano meno frequenti. Spazio invece a qualche proposta di oggettistica vintage e di addobbi legati al Natale.Fra tre giorni, i banchi di Santa Lucia lasceranno il posto ad altri banchetti. Un unico mercato, formato però da varie anime, che ha preso il via il 3 dicembre con l’arrivo anticipato dei dolciumi e che proseguirà fino all’Epifania. Dal 14 al 24, infatti, sono previsti stand natalizi così come altri banchi ancora arriveranno dal 27 al 6 gennaio.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 21

Data: 11/12/2019

Note: Ilaria Noro - fotoservizio Marchiori