Cittadini del comitato Asma al cancello dell'ex Bam: vogliono il parco

VIA MAMELI. Le norme urbanistiche prevedono la costruzione di quattro torri alte dieci piani
Hanno manifestato davanti al cancello ribadendo la necessità di realizzare un parco o un’area sportiva A breve un incontro in Comune e poi iniziative legali.
Il portavoce del comitato Asma (Associazione Salute Maria Ausiliatrice), Maurizio Framba, ribadisce che l’area all’ex Bam a sud di Ponte Crencano (quella tra via Mameli, via Failoni e via Cavalcaselle su cui il piano urbanistico comunale prevede la costruzione di 4 torri da dieci piani ciascuna per un totale di 150 appartamenti, e di un’area commerciale), «debba essere considerata di verde pubblico o sportivo e in parte zona 30 a parcheggi». «Siamo sempre qui», dicono i cittadini, «per difendere il verde e per ribadire il nostro “no” alla costruzione di nuovi palazzi a Ponte Crencano». Lo hanno ribadito manifestando nei giorni scorsi dinanzi al cancello dello spazio in questione. «Vogliamo che quest’area sia trasformata in un parco pubblico», lo scrivono su un cartello. E lo fanno capire adornando di foglie e fiori la cancellata. «Quest’area potrebbe diventare un importante polmone verde della città».«Ci sono due strade possibili», ricorda Framba, «quella del Gruppo Italiano Costruzioni, che ci risulta abbia già venduto ad altra azienda, di procedere alla costruzione di quattro torri ad uso abitativo con annessa area commerciale; l’altra per cui si è costituito il comitato Asma che è quella di realizzare un parco con piante, panchine e una zona giochi per bambini». Se prevarrà la prima «sarà una nuova colata di cemento in un quartiere dove sono sempre più i cartelli che indicano la vendita di appartamenti». Il timore dei cittadini è per la «continua cementificazione che non solo riduce gli spazi verdi a disposizione dei residenti ma aumenta pure il traffico». Un tema che apre un nuovo capitolo: il filobus. Su via Mameli, infatti, correrà la nuova linea della filovia e questo comporterà la scomparsa di due delle attuali corsie per le auto. «Una situazione che non deve essere trascurata», dice Framba, «perchè via Mameli cambierà aspetto e solo due delle attuali quattro corsie saranno disponibili per il traffico privato. Insomma, sono evidenti i rischi di peggiorare la vivibilità nella zona, basta così no?». Settembre potrebbe portare ad una svolta. Il comitato attende l’incontro con i capigruppo in Comune. «Un appuntamento atteso per metà del mese», annuncia Framba. Poi, ricominceranno le assemblee cittadine e nelle intenzioni del comitato c’è anche la ripresa delle iniziative su piazza, oltre alla battaglia legale che farà il suo corso. «Faremo quanto è possibile per evitare che nasca un nuovo quartiere dormitorio», promettono i cittadini.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 3/09/2019

Note: Marco Cerpelloni