Una movida senza regole in centro a Verona, c'è anche chi percorre una Via Mazzini molto frequentata con il monopattino

L’APPELLO. Il primo cittadino ricorda il caso di Vicenza e del nuovo focolaio, difende gli esercenti che fanno la loro parte e chiede solo ai clienti di rispettare le norme
Il sindaco Sboarina richiama tutti al senso di responsabilità: «Ci sono chiesti piccoli accorgimenti che però sono preziosi».
Poche mascherine sul viso e distanza sociale inesistente. Le due misure richieste per non consentire al Covid-19 di diffondersi di nuovo, senza toglierci la libertà di uscire, sono ancora lontane da una rigorosa applicazione da parte di molte persone. E dopo la chiusura di piazza Erbe, nella notte tra venerdì e sabato, il sindaco Federico Sboarina richiama tutti, ancora una volta, a fare la propria parte. Pena, il ritorno a spazi e luoghi chiusi. Misura alla quale nessuno vuole tornare. «Servono responsabilità e buon senso», ricorda ancora il sindaco Sboarina. Parole che ripete da quattro mesi. «Il recente cluster di Vicenza, causato dalla mancanza di collaborazione con le autorità sanitarie da parte di una persona, dimostra che basta poco per tornare indietro di mesi». Ieri pomeriggio, tra l’altro, si è diffusa la notizia della morte del cittadino serbo che avrebbe contagiato l’imprenditore vicentino da cui sarebbe poi partito il nuovo focolaio veneto.«Nessuno di noi vuole un nuovo lockdown», continua Sboarina, «così come dover chiudere di nuovo le attività. Tutta la città ha passato molte settimane con la fatica della lotta al contagio. Ora che ci siamo ripresi la nostra vita, non dobbiamo tornare indietro. Possiamo fare tutto rispettando le regole che garantiscono la sicurezza. Sono piccoli accorgimenti che sono preziosi per non ripiombare indietro, con i rischi per i soggetti più fragili. Non possiamo dimenticare quello che abbiamo vissuto», conclude. «Il virus c’è ancora e dobbiamo evitare i contagi. Ringrazio gli esercenti che, per quanto di competenza, fanno rispettare le regole, altrettanto però devono fare i clienti. Che siano giovani, giovanissimi o adulti. Dopo questo fine settimana mi confronterò con il prefetto e se serve con il presidente Zaia».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 5/07/2020

Note: Maria Vittoria Adami