I due candidati a Papà del Gnoco Sebastiano Ridolfi e Francesco Gambale

GIOVEDÌ 31 GENNAIO 2019
VERSO LA SFIDA. Dopo l’ultimatum del direttivo del Bacanal, dai due candidati Papà del Gnoco un invito alla serenità
Fox: «Clima cambiato dopo il convegno di Fortezza Europa, ma vado avanti». L’appello di Franz: «Adesso l’impegno è regalare gioia a tutti»
«Noi vogliamo solo che il carnevale sia una festa per tutti i veronesi, con le polemiche non c’entriamo». Sebastiano «Fox» Ridolfi e Francesco «Franz» Gambale, due candidati a 489esimo Papà del Gnoco commentano così il diktat diramato dal Direttivo del Bacanal convocato d’urgenza nella mattinata di martedì: «La politica resti fuori dal carnevale altrimenti le elezioni del 10 febbraio a San Zeno saranno annullate e il 489° Papà del Gnoco verrà eletto in conclave». E per chiarire le cose dopo la bufera dei giorni scorsi, il Senato del Papà del Gnoco ha invitato i due candidati a presentarsi domenica alle 10 a Porta San Zeno per «ribadire con fermezza che il carnevale non è un palcoscenico sul quale esporre una qualsivoglia convinzione, soprattutto di carattere politico».«Il Direttivo», commenta Ridolfi, «ha anche sottolineato che entrambi, finora, non abbiamo fatto nulla né contro lo statuto, né contro il buonsenso. Domenica andrò ad ascoltare quello che vorranno dirci, ma sono tranquillissimo e vado avanti. Ho fatto tante cose nella mia vita», esclama, «ma non mi era mai successo che il fatto di essere un attivista gay mi etichettasse come manager… Il Senato ha accettato all’unanimità la mia candidatura sapendo chi ero e avendo già letto i giornali. Nessuno ha visto scandali né illegittimità». Ora il pensiero va al voto del 10 febbraio. «L’impegno mio e di Franz è di organizzare una grande festa». Fox indossa una «collana» di spille delle 28 maschere della città e delle 60 della provincia. «Vorrei che l’evento sia il più inclusivo possibile». Lo scorso 31 dicembre dall’associazione di estrema destra Fortezza Europa era partito un duro attacco contro la candidatura di Fox. «Se hanno scritto cose offensive lo lascio giudicare agli altri, certo le intromissioni nella sfera intima non fanno piacere». Poi c’è stato il convegno organizzato dallo stesso sodalizio, cui ha partecipato il sindaco Federico Sboarina. Fatto che ha fatto scoppiare il caso. «Dopo quell’incontro il clima è cambiato… Cosa direi al sindaco? Di venire a votare e a mangiare un piatto di gnocchi in piazza». Franz, cilindro in testa e al collo la commenda del Bacanal, «ma ho anche quelle di Simeon de l’Isolo, del Re della Stanga e del Duca della Pearà» sottolinea, plaude alla scelta di «tutelare la festa, affinché non vada rovinata». E conferma: «Domenica all’incontro ci sarò, d’altra parte io il carnevale lo seguo da 25 anni, mettendo a disposizione, gratis, la mia professione di cine-video-operatore, li ho seguiti anche all’Eurocarnevale, mettendomi in ferie». Le polemiche di questi giorni? «Per quanto mi riguarda, il mio avversario è solo Sebastiano, senza etichette. Anch’io ho le mie idee, e sono pronto a battermi per difenderle, ho subito attacchi anch’io, ma non ho replicato alle falsità che sono state scritte contro di me… Quello che conta adesso è solo il carnevale, non è il momento di fare battaglie sulle idee: il Carnevale», sorride, «è un momento di felicità, di comunità, di amore per le tradizioni, significa portare un sorriso a chi non ha motivo per sorridere, vorrei che si tornasse allo spirito che respiravo da piccolo, quando in piazza mi vestivo da Cucciolo».Questa sera alle 21.15 Fox e Franz si sfideranno a Diretta Verona su TeleArena. In studio, a loro sostegno, Serena Marchi ed Elena Traverso.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 31/01/2019

Note: Enrico Santi - foto servizio Marchiori