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Amia e raccolta.

«Sulla differenziata, Andrea Miglioranzi continua a ciurlare nel manico».

 

Michele Bertucco, capogruppo del Pd, ed Elisa La Paglia, consigliere comunale ed ex membro del Cda di Amia attaccano il presidente dell´azienda di via Avesani sostenendo che «forse Miglioranzi non sa che già adesso a Parona, Quinzano e Cadidavid il porta a porta serve palazzine di 3-4 piani e che i condomini possono scegliere di avere cassonetti a loro dedicati». 
E proseguono: «La tesi del “non riusciamo” riesce davvero poco credibile. Non si sentono ragioni plausibili per questo continuo procrastinare l´estensione del porta a porta agli altri quartieri della città. Borgo Trento senza cassonetti avrebbe soltanto da guadagnare, in parcheggi e decoro».
I consiglieri aggiungo: «Il Consiglio aveva dato un mandato chiaro: raggiungere il 65 per cento di differenziata entro il 2012. Invece ora scopriamo che nel nostro rifiuto indifferen! ziato ci sono ancora troppa plastica e troppa carta. Solo su una cosa l´azienda è trasparente, ovvero nell´ammettere che dopo la separazione che avviene oggi a Cà del Bue il rifiuto indifferenziato ammonta a sole 100 tonnellate al giorno». E concludono: «Si chiedono questi signori di quanto la frazione secca potrebbe essere ancora ridotta con le nuove tecnologie disponibili? E quanto, i veronesi potrebbero risparmiare in bolletta?». 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 6/01/2013

Note: CRONACA – Pagina 16