Falò in Bra come migliaia di auto.
Con l’Epifania, sbaraccate le incongrue bancarelle (che richiamano sempre meno persone perché ogni vivaio intorno alla Città ha organizzato un suo Villaggio di Natale), torna il demenziale falò della Befana. Ci tengo a ricordare, innanzitutto, che non è una tradizione veronese, bensì del Veneto orientale, importata di recente a Verona. Pazienza se fosse innocua, ma valutando che il falò è una combustione che si avvia all’aperto con legna fredda e umida e siamo nelle condizioni più lontane possibili dalla combustione ideale, si può prendere prudentemente il parametro di emissione di polveri sottili pari a 20 Kgpm10/ ton.Ogni grammo di PM10 inquina quindi (cioè supera i parametri di legge PM10 di 50microgr/metro cubo) 20000 metri cubi di aria.Pertanto un falò di ridotte dimensioni (1 tonnellata) immette quindi nell’aria 20 Kgpm10/ ton, pari all’emissione annua di 24 autovetture medie, che percorrono 15000 km o di 5 mesi di quattro automezzi pesanti che percorrono 35.000 km anno. Sembra poco, ma rapportando i dati a valori correnti, è l’equivalente di 8.760 vetture per 1.000 chili di legna, concentrate in un’oretta e tutte in Bra col motore acceso! Alla faccia del blocco del traffico.Una stufa a legna produce 450 mcg di Polveri, una a pellet 225. E poi fermano i diesel che ne fanno 150.Il legno è composto per il 50% da carbonio (C). Un metro cubo di legno pesa in media 500 kg, contiene quindi 250 kg di C. Se C viene convertito in CO2 (ossidato), da un chilogrammo di C derivano circa 3,67 chilogrammi di CO2. Si ricava che 250 chilogrammi di C generano 917 chilogrammi di CO2, quindi quasi una tonnellata di CO2 per metro cubo di legno. (Università di Amburgo, Arno Frühwald)Un’auto in attività per un anno (11.400 chilometri): 1,5 tonnellate di CO2; un volo Milano – New York – Milano: 1,5 tonnellate di CO2 (pertanto Greta è andata in barca a vela).Tutto questo ricordando che la “nostra Befana” aveva un volume ben maggiore di un metro cubo, ed inoltre era rivestita con elementi simulanti l’abito, ben colorati. Di conseguenza vi è stata pure emissione di diossina.Per piacere, facciamola finita con questa stupidaggine gravemente dannosa e costosa: non dovrà certo venire Greta Thunberg a dircelo?

Tra la folla ero in pericolo
Sono stata, dopo tanti anni, in piazza per il falò della Vecia. Impressionante la marea di folla, altrettanto impressionante la mancanza di sicurezza: nessun servizio d’ordine, nessun controllo degli accessi, nessuna indicazione delle vie di fuga, nessun corridoio sgombro per allontanarsi.Io personalmente ho impiegato venti minuti per spostarmi dalla pizzeria Costa alla galleria del Rivoli, lungo i muri delle case, rischiando continuamente di essere schiacciata. La tragedia di Torino non ha insegnato nulla?Se un incosciente avesse fatto esplodere un petardo o avesse lanciato un urlo o spruzzato lo spray al peperoncino, cosa sarebbe successo?!Come cittadina mi sono sentita in pericolo… Gravemente in pericolo.Non credo che rifarò l’esperienza

 

Tratto da: L'Arena -lettere pag. 24

Note: ALBERTO MARIA SARTORI - STEFANIA LACQUANITI