L’ANNIVERSARIO. Sabato 22 serata per ricordare i 50 anni di attività del Teatro Laboratorio
Immagini e canzoni per ricordare le rassegne di teatro e cinema, i concerti e i corsi di formazione. Esibizione dell’ensemble Blow Up con musicisti veronesi del jazz.
Cinquant’anni di rassegne di teatro, musica, cinema d’essai e laboratori di formazione.

Sabato 22 con una festa alle 20.45, il Teatro Laboratorio di Verona (ex arsenale) ricorderà tutto questo.

La memoria di chi è passato, di chi allo Scientifico ha mosso i primi passi, sarà tutta nelle immagini proiettate: Gabriele Salvatores, Roberto Benigni, Paolo Poli, Odin Theatre, Living Theatre, Grotowski, Paola Borboni, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi, Raf Vallone; dal mondo della musica anche Gianna Nannini, Paolo Conte, Francesco Guccini, Leo Ferrè e Gino Paoli.

Saranno immagini, foto provenienti dagli archivi del Teatro Scientifico pronte a rivivere nella nostalgia e nel ricordo di chi c’era e di chi assieme a Ezio Maria Caserta ha costruito il sogno.

Durate la serata l’ensemble Blow Up terrà un concerto e sul palco saliranno i musicisti “storici” del jazz scaligero e internazionale Stefano Benini (flauto, didgeridoo), Bruno Marini (sax baritono, piano), Cristina Mazza (sax alto), Marco Pasetto (clarinetto basso, sax soprano), che hanno più volte collaborato con il Teatro Scientifico.

Accanto a loro anche Chubby John (basso), B.C. Bag (batteria) e Max Bitasi (percussioni, didgeridoo).

Non convenzionale il materiale musicale trattato dal gruppo che si immerge nell’improvvisazione come in un magma sonoro da cui emergono in modo spontaneo e in tempo reale i frammenti tematici che vengono elaborati e ingranditi come in puzzle. Il tutto supportato da una ritmica implacabile ricca di groove e power sulla quale si dipanano i dialoghi, i soli e le parti di insieme in una dimensione di “composizione estemporanea”.

Durante la serata verrà presentata anche la prossima stagione 2018/2019 che si inaugurerà il 28 settembre con

“La delicatezza del poco e del niente” diretto e interpretato da Roberto Latini.

Lo spettacolo, in tournée in questi giorni per l’Italia, è un concerto poetico che nella voce straordinaria dell’attore celebra i versi più belli scritti da Mariangela Gualtieri e raccolti nei florilegi “Ossicine”, “Voci tempestate”, “Sermone ai cuccioli della mia specie”, “So dare ferite perfette”, “Fuoco centrale”, “Paesaggio con fratello rotto”.

L’ingresso alla serata del 22 settembre è libero.

Tratto da: L'Arena -cultura-pag.60

Data: 17/09/2018

Note: Simone Azzoni