DUE RUOTE. I residenti sul piede di guerra. I ciclisti: «Via Mameli pericolosa».
Avesani (Pd): «Proposte concrete».

Via Cesiolo, biciclette contromano. Adesso insorgono i residenti: c’è chi vorrebbe multare persino «i pedoni che passano con il rosso». No alle bici contromano e neppure sui marciapiedi, ma «non ci sono alternative», dice il popolo del sellino. «Via Mameli è troppo pericolosa». Le regole ci sono e il codice della strada non ammette deroghe. Il dibattito si anima pure su facebook nel gruppo «sei di Borgo Trento se… » alternando proposte e consigli, con qualche accusa. Il dito è puntato anche contro chi, incurante della chiusura della strada per l’ingresso e l’uscita dei bambini della scuola primaria Arnaldo Fraccaroli, «sfreccia in contromano» e si chiede «il rispetto delle regole». Eppure, codice della strada alla mano, l’articolo 182, n. 9, prevede una sanzione se non si utilizza il tracciato riservato alle biciclette. Lo scorso autunno, Donata Avesani (Pd) consigliera in seconda circoscrizione, ha presentato i risultati di un sopralluogo annotando in un’ora, dalle 7.50 alle 8.50, oltre cento biciclette: 77 a scendere, quindi in senso contrario, e 26 a salire verso via Monte Ortigara. In contromano è stata vista anche una moto, mentre a salire sono stati registrati 4 furgoni e 7 auto e, di queste, poche rispettavano il limite di 30 chilometri l’ora. «Se si scende di continuo in contromano», afferma Avesani, «è una chiara domanda a muoversi in bicicletta, ma è anche una richiesta di maggiore sicurezza. A tutt’oggi inascoltata». «Le proposte giunte finora», continua, «sono state il transito su via Passo Buole con uscita su via Mameli, non serve ricordare la pericolosità di questa strada, o la creazione di un percorso ciclabile all’interno dell’ospedale. Una soluzione, però, mai concretamente perseguita». «Una risposta concreta, invece, è nella riduzione della velocità di tutti i veicoli», continua. «Via Cesiolo potrebbe rientrare in questo caso». «I tracciati sulle vie Nino Bixio e Da Monte», ricorda la consigliera Paola Bressan (Battiti), «sono stati approvati nell’ottobre 2016. Come pure il prolungamento della ciclabile sul tratto di marciapiede tra via Nino Bixio e via Menotti». Paolo Albrigo (M5S) ricorda che «non c’è solo via Cesiolo, ma anche Parona: un quartiere “dimenticato” per chi si muove in bicicletta». M.CERP.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 29/04/2017

Note: CRONACA - pag. 15