L'immagine della campagna «Diamo voce ai tuoi occhi»

ASSISTENZA. L’innovativo progetto è sostenuto da Fondazione Just Italia creata dall’azienda che ha sede a Grezzana
Un supporto tecnologico a prezzo accessibile dedicato ai piccoli colpiti da paralisi cerebrale, che potranno comunicare grazie a un puntatore.

«Parlare con gli occhi» non è solo un modo di dire. Per i bambini affetti da paralisi cerebrali infantili e sindromi genetiche con ritardo, solo lo sguardo può aprire un varco sul loro mondo interiore, permettendo di superare la barriera immateriale che li circonda. Esistono dei puntatori oculari, dei sistemi di eye-tracking, che consentono a questi bimbi con difficoltà cognitive, motorie, relazionali e psicologiche di comunicare. Hanno un solo grande ostacolo: i costi, proibitivi per le famiglie.Una speranza arriva dalla Fondazione Tog Together to go di Milano che sta realizzando il progetto di tecnologia digitale «Diamo voce ai tuoi occhi» in collaborazione con il Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva della Fondazione Mondino, Istituto Neurologico Nazionale Irccs di Pavia. Prevede la creazione di un nuovo software e di un sistema componibile e assemblato, costituito da elementi disponibili sul mercato, semplici e poco costosi. Personalizzato secondo le caratteristiche di ogni bambino, il sistema di eye-tracking prevede un software semplificato con programmi di apprendimento basati su giochi e attività interattive, e una piattaforma di raccolta e analisi dei dati sul funzionamento visivo, iniziale e lungo il percorso riabilitativo.Il progetto è sostenuto da Fondazione Just Italia, creata dall’omonima azienda di Grezzana che distribuisce i cosmetici svizzeri Just tramite party a domicilio: la fondazione ha messo a disposizione un finanziamento che, partito dallo stanziamento iniziale di 300mila euro indicato nel bando, ha raggiunto la cifra finale di 340mila euro, grazie alla raccolta fondi realizzata attraverso la vendita porta a porta di uno speciale Miniset benefico. «Il progetto “Diamo voce ai tuoi occhi” è straordinario. Ci ha colpito per l’uso utile e benefico delle nuove tecnologie», spiega il presidente Marco Salvatori mentre Daniela Pernigo, vicepresidente, aggiunge: «Ci sentiamo partecipi di una grande speranza: dare voce a questi bambini e scoprire tutto il loro potenziale».Il progetto di Fondazione Tog è stato selezionato da Fondazione Just Italia secondo modalità consolidate di scelta condivisa. Tutte le candidature ricevute, a seguito del bando nazionale emesso in ottobre-novembre, sono state valutate con il supporto di AIRicerca. È stato poi il Comitato di Gestione, insieme al Cda della Fondazione e alla Forza Vendita Just, ben 25mila incaricati, in tutta Italia, a decretare il vincitore.«Oggi sono 114 i bambini assistiti gratuitamente dalla Fondazione Tog Together to go, attraverso percorsi riabilitativi personalizzati», sottolinea la segretaria generale Antonia Madella Noja, «il supporto di Fondazione Just Italia ci consentirà di ampliare il numero di piccoli che ne potranno beneficiare».«I puntatori di ultima generazione», aggiunge Sabrina Signorini, responsabile del Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva della Fondazione Mondino, «possono offrire un contributo alle metodologie osservative e valutative nei bambini con pluridisabilità: lo sguardo, uno dei principali mezzi di conoscenza e comunicazione fin dai primi momenti della vita».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 30/04/2018

Note: FRANCESCA LORANDI