Uno dei locali di Forte Procolo diventato ormai una discarica

DEGRADO. Tra macerie e sporcizia un gruppo di romeni, tra cui una donna, si era ricavato delle sistemazioni di fortuna
Polato: «L’area resta sorvegliata per evitare che sia occupata ancora I cittadini avevano segnalato la presenza di alcune persone»

Il posto era abitato. In qualche maniera arredato, le condizioni igienico sanitarie precarie. Un classico di chi vive ai margini, occupa edifici abbandonati ed è costretto a vivere senza servizi igienici, acqua corrente ed energia elettrica procurandosi alla meno peggio quello di cui ha bisogno.Nuovo blitz a Forte Procolo ieri mattina, da parte della polizia locale, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini che avevano visto gente che entrava ed usciva dal cancelletto che porta al forte.Dopo lo sgombero dei giorni scorsi all’ex Centrale del Latte in Zai, gli agenti del Reparto territoriale e i vigili di quartiere sono entrati nell’immobile tra Borgo Milano e Ponte Catena.Al momento del controllo c’era soltanto una donna di nazionalità romena all’interno del Forte, mentre gli altri occupanti erano già usciti. La donna verrà segnalata all’autorità giudiziaria per invasione di terreno e di edificio.Nell’immobile erano stati ricavati una serie di mini appartamenti, con tanto di arredamenti, ma con cataste di rifiuti e condizioni igienico-sanitarie pessime.La zona è stata teatro di numerosi interventi da parte della polizia locale, che anche durante il periodo di emergenza sanitaria ha continuato a raccogliere le segnalazioni dei cittadini per intervenire in modo immediato.«Forte Procolo continua ad essere sorvegliato speciale», commenta l’assessore alla sicurezza Daniele Polato, «grazie anche alle preziose segnalazioni dei cittadini, che sono il nostro occhio vigile sul territorio, riusciamo ad effettuare blitz e controlli in tempi rapidissimi, e che il più delle volte ci permettono di fermare gli occupanti abusivi. Sulla sicurezza stiamo investendo molto, anche in termini di monitoraggio dei punti critici. L’obiettivo è quello della sicurezza dei veronesi, ma anche quello di preservare il territorio dal degrado».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 23/05/2020

Note: A.V.