Inondato e chiuso per un'ora il sottopasso di viale Piave e di Stradone Santa Lucia Tombini «esplosi» a auto in panne

CATENA DI TEMPORALI. Ancora un nubifragio dopo quello di martedì: dalle 19.30 ha colpito soprattutto il centro di Verona. Molti gli interventi della polizia locale
D.A.

Altro temporale, ancora allagamenti. È la città, stavolta, a farne le spese, è qui infatti che ieri, intorno alle 19.30, si è scatenato con maggior vigore un fortunale che ha invaso anche tutta la provincia, ma con forze diverse. Insieme a Verona, il temporale, ha colpito in modo più serio anche tutto il Villafranchese – interventi dei Vigili del fuoco a Villafranca, Povegliano, Vigasio, Buttapietro e parte del lago, Cisano e Castelnuovo Bariano – spezzando rami e alberi e allagando strade e cantine.Nell’orario in cui il traffico del lavoro e commerciale è intenso, dalle 19 alle 20, appunto, si è allagato il sottopasso di viale Piave congestionando la viabilità in entrambi i sensi: verso il centro città, la stazione ferroviaria soprattutto, e in direzione fiera e via Legnago. I bus dell’Atv sono stati fatti transitare molto piano solo da un varco, quello principale è stato invaso da circa mezzo d’acqua subito dopo la bomba d’acqua causata dal temporale. Una macchina è andata in panne e ha quindi richiesto ancora più attenzione nell’intervento – tempestivo – della Polizia municipale coordinata dal comandante Luigi Altamura in più zone della città.Il passaggio è stato interrotto dai vigili cittadini ed è stato fatto, intanto, intervenire un carro attrezzi per liberare dall’auto la corsia, già comunque inagibile. La grande quantità d’acqua accumulatasi in una decina di minuti nel sottopasso è defluita dopo un’ora, quando è ripreso quindi anche a scorrere regolarmente il traffico.Il temporale di ieri sera ha scoperchiato, in varie parti del centro, alcuni tombini, rendendo pericoloso il transito dei veicoli. Ad un certo punto, infatti, un motociclista è scivolato a terra, per fortuna però l’incidente, successo in via Alberti, è stato senza conseguenze.La Polizia municipale in qualche caso ha potuto risistemare i tombini, riponendoli a mano al loro posto, in altri ha dovuto chiamare gli enti competenti per le condotte d’acqua. Chiusini in mezzo alla carreggiata sono stati segnalati – e sistemati – in via Porto San Pancrazio, in via Sant’Alessio, in via Giardini Giusti, in via Andrea Doria, dove un automobilista ha riportato danni alla macchina, proprio per questo ostacolo. Ancora, altro chiusino in strada all’incrocio tra via Carmelitani Scalzi e Porta Palio e in Lungadige San Giorgio.Allagamenti si sono creati in pochi minuti anche in altre strade cittadine, oltre a viale Piave: in via Sommacampagna (dove è anche saltato un tombino), in via Torbido, andata sott’acqua. In quest’area è stato fatto intervenire un ispettore dell’Amia: l’azienda si è fatta carico della immediata pulizia delle grate per far defluire l’acqua. Anche il sottopasso dello Stradone Santa Lucia, che conduce al quartiere Golosine, non è stato risparmiato ieri dall’allagamento. Letteralmente sbriciolato l’asfalto, per la spinta dell’acqua, attorno ad un tombino all’incrocio tra via Santa Maria in Organo e il vicolo cieco Molise: per questo danno è stata avvisata la società Acque Veronesi che, in serata, ha inviato il proprio personale per riparare il danno alla carreggiata ed evitare così conseguenze di qualsiasi tipo ai veicoli.Cittadini e turisti sono stati sorpresi dall’acquazzone e hanno cercato riparo dove potevano: in ogni caso, piazza Brà ha conservato, se non aumentato, il suo fascino, sotto la pioggia.Meno intensa dell’altro ieri la forza del temporale nella Bassa veronese. Qui il maltempo ha investito le prime cittadine a ridosso della città, come Bovolone, ad esempio, dove si è verificata una grandinata durata poco meno di un quarto d’ora. I chicchi erano piuttosto grossi ma soprattutto sono caduti, per qualche minuto, secchi e con ogni probabilità i danni più seri li hanno subiti le foglie, ora mature, delle vaste coltivazioni di tabacco locali.