IL CASO. Nella terza circoscrizione una ventina di superfici di vendita concentrate in un territorio che va da Chievo a Porta Nuova, da San Massimo al quartiere Catena
abitanti Al Saval via ai lavori sul sito ex quarta torre, in corso Milano uno accanto all’altro e la settimana prossima riapre Esselunga
LORENZA COSTANTINO

Non esiste un’altra zona della città con una tale concentrazione di supermercati. Destinata, nei prossimi anni, ad aumentare.Sul territorio della terza circoscrizione, che comprende la fascia ovest di Verona, dal Chievo alla stazione di Porta Nuova, da San Massimo al quartiere Catena, ad oggi si conta una ventina di superfici di vendita, di media o grande dimensione, oltre a un sottobosco di market più piccoli.La geografia non è uniforme: se alcuni quartieri ne sono (per il momento) sguarniti, come Borgo Nuovo, in altre zone le insegne della grande distribuzione si susseguono a pochi passi l’una dall’altra; talvolta proprio una in fianco all’altra. Vedi soprattutto corso Milano, dove tra l’altro mercoledì prossimo sarà inaugurata l’Esselunga ristrutturata e ingrandita.AL SAVAL.

Ma c’è un ulteriore fatto d’attualità a riportare in auge il tema. Al Saval sono da poco cominciati i lavori nell’area fra le vie Emo e da Mosto: quella su cui, negli anni Novanta, la sollevazione popolare sventò la costruzione della cosiddetta quarta torre, un palazzo di 14 piani uguale ai tre della vicina Franchetti.Non più la quarta torre, bensì il quarto supermercato sorgerà, entro l’autunno del 2019, su quell’ultimo terreno libero in mezzo all’abitato del quartiere. Si parla infatti dell’arrivo di un punto vendita Despar, che andrà ad accodarsi al Migross e all’A&O presenti in via Marin Faliero, rispettivamente ai numeri civici 67 e 10, nonché all’Eurospin di corte Pancaldo.

E non stiamo neanche a considerare, appena oltre il confine del Saval, il superstore Famila in via Ca’ di Cozzi 43, e sulla stessa strada, al civico 34, il Prix di nuovissima apertura.Tornando al futuro Despar, negli anni scorsi contro quest’ennesimo insediamento commerciale non erano mancate le proteste, né dei cittadini del Saval, né della minoranza politica in Comune e in terza circoscrizione. Ma stavolta non c’è stato davvero nulla da fare, se non cercare di «salvare il salvabile», attraverso un accordo con la proprietà per destinare parte di quell’area a verde pubblico.

Ricorda il presidente della terza circoscrizione, Nicolò Zavarise: «La vera e propria superficie di vendita sarà molto più piccola rispetto al lotto, e 1.700 metri quadrati saranno restituiti al Comune come spazio a uso pubblico, con verde e percorsi pedonali. A questo intervento si lega, inoltre, la riqualificazione della zona circostante, dall’incrocio via Emo-via Da Mosto fino al semaforo».BORGO MILANO.

La «colonizzazione» di Verona ovest da parte della grande distribuzione tocca però il suo apice in Borgo Milano. O meglio, nel cuore del quartiere: corso Milano e traverse.Cominciando dalla parte del canale Camuzzoni, per fare una prima spesa occorre girare a sinistra e inoltrarsi per qualche passo in viale Manzoni, dove c’è un grande magazzino Lidl al civico 11, fratello gemello dell’altro Lidl in corso Milano, numero 92.Proprio in fianco a quest’ultimo si staglia, con la sua nuova facciata in mattoncini rossi, il riqualificato superstore Esselunga, più grande e più fornito di quello precedente: storico, perché aveva rappresentato la prima bandierina piantata sulla città di Verona, ancora negli anni Ottanta, dal marchio milanese fondato da Bernardo Caprotti.Avanti neanche mezzo chilometro, sulla sinistra si apre l’ingresso del Super Rossetto, per il quale è al vaglio del Comune un progetto di ampliamento (vedi altro articolo). Completano l’offerta il Naturasì di corso Milano 110, supermercato del biologico, e la Sama Frutta di via Molise 16.

QUARTIERI LIMITROFI. Nell’ovest cittadino scorrono anche i carrelli di tre grandi Migross: uno alla Croce Bianca, in via Bionde 8; uno allo Stadio, in piazzale Olimpia 50; un altro ancora in quartiere Catena, in via Magellano 10.Sempre allo Stadio, ci si può rifornire anche all’A&O di via Fra’ Giocondo; mentre chi preferisce il tipo discount può recarsi in via Curiel, dove si aprono le porte di MD.I grandi marchi catalizzano inevitabilmente l’attenzione dei clienti, tuttavia ciò non ha impedito la diffusione di una serie di insegne minori, in particolare nei quartieri più periferici. Qualche esempio: alle porte di Borgo Nuovo, in via Euclide 12, si trova il market l’Affare è; al centro di San Massimo c’è il piccolo supermercato Vivo, e in zona Croce Bianca, in via Urbano III, funziona un piccolo Eurospesa.

DA PALAZZO BARBIERI. Sebbene l’amministrazione Sboarina abbia ribadito più volte che la proliferazione di superfici commerciali è«un’eredità del passato», e dell’era Tosi in particolare, l’assessore Francesca Toffali (Commercio) non si scompone di fronte al lungo elenco di supermercati in terza circoscrizione.«A prima vista può sembrare una concentrazione eccessiva in uno spazio limitato. Tuttavia», fa notare l’assessore, «si tenga presente che i quartieri a ovest sono quelli più popolati della città. In questa parte di Verona risiedono oltre 60mila persone. È perciò normale che i marchi della grande distribuzione trovino attrattiva la zona, nonostante la forte concorrenza».

Tratto da: arena giornale di verona

Data: 5/12/2018