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GIOCO D’AZZARDO . Inaugurata la «Galaxy» di via Todeschini. I residenti s’erano o pposti raccogliendo circa mille firme.

Il dissenso torna a correre sui social. Annunciata manifestazione per rendere esplicito
il disagio delle famiglie. Il presidente della circoscrizione, Grigolini: «Spero che fallisca». 

Borgo Trento, inaugurata la nuova sala slot «Galaxy». Nonostante le proteste dei residenti della zona e una raccolta di circa mille firme, la struttura di via Todeschini ha aperto ieri. L’ingresso è vietato ai minori di 18 anni e il calendario non ha chiusure. Ma i residenti non si arrendono e hanno avviato un dibattito sul gruppo facebook «Sei di Borgo Trento se…» perché, come riferisce Paolo Padovani, amministratore del sito, «sembra impossibile che si acconsenta un "qualcosa" che i cittadini e le famiglie non vogliono».«Il quartiere», spiega Padovani, «per la sua conformazione socio-demografica è particolarmente vulnerabile a questo genere di attività. In Borgo Trento non ci sono spazi alternativi ludici "sani" e mancano luoghi di aggregazione per i giovani, oltre a essere l’unico quartiere senza un campo da calcio». «All’amministrazione», prosegue, «si chiede un "atto di coraggio" con l’approvazione di un regolamento che imponga le distanze di questo genere di attività da luoghi cosiddetti "sensibili", come le parrocchie, le scuole e i parco giochi. Si tratta di un "qualcosa" che c’è già, poiché queste distanze sono previste dalla legge regionale e recentemente sono state "consolidate" da una sentenza del Consiglio di Stato. Se il timore è un ricorso al Tar, intanto siano applicate a tutela delle famiglie così da impedire nuove aperture. Poi, si vedrà».Il social magazine My Squares ha pubblicato su youtube un servizio video con alcuni commenti sulla nuova attività commerciale raccolti nel cuore di Borgo Trento. Tra i residenti c’è una sorta di «timore, soprattutto per chi abita vicino» ma anche un diffuso disinteresse. Tutti comunque sembrano d’accordo che il sito è inopportuno, nel porticato negozi di un palazzo vicino a due parrocchie, a una scuola elementare e a un parco giochi. «Basta parlare con i cittadini», scrive l’ex senatore di An Paolo Danieli. «La gente non vuole le sale slot. Né in Borgo Trento, né altrove. Il dissenso sull’apertura di nuove sale slot è pressoché unanime. Ma si fanno lo stesso. È un problema che va oltre l’ambito del gioco d’azzardo e riguarda il funzionamento stesso della democrazia».Sulle prossime iniziative di quartiere, Padovani annuncia nei prossimi giorni «una manifestazione con la partecipazione di mamme, papà e bambini per ricordare che è un quartiere di famiglie». Sarebbero gli stessi residenti a chiedere contro il gioco d’azzardo «più cultura, più parchi giochi e luoghi di aggregazione per giovani».Sulla necessità di intervenire con azioni culturali concorda il presidente della seconda circoscrizione Filippo Grigolini: «L’unica speranza è che la sala slot non abbia clienti e quindi fallisca». Sul futuro è certo che «occorre intervenire sulle distanze da luoghi come parrocchie, scuole e parco giochi». «Non è possibile», continua, «avere una norma retroattiva, ma se si approva ora un regolamento sulle distanze si potranno evitare nuove aperture e non solo in Borgo Trento perché è un problema che può nascere in ogni quartiere. Immaginiamo anche zone come Parona, Avesa e Ponte Crencano. Tutti quartieri meno centrali rispetto a Borgo Trento».o

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 2/04/2016

Note: CRONACA - pagina 21