QUARTIERI. La circoscrizione aveva approvato l’estensione alle 22 del pagamento degli stalli

Il parlamentino torna alla carica, l’obiettivo è contenere il parcheggio selvaggio soprattutto in zona piazza Vittorio Veneto.
Borgo Trento, sosta selvaggia tra l’indifferenza generale. Lo scorso febbraio la circoscrizione aveva approvato l’estensione del ticket fino alle 22, ma non si è ancora fatto nulla.Era stato chiesto anche un nuovo limite di velocità in alcune strade del quartiere e a maggio il consigliere comunale Alberto Bozza (Lista Tosi) ha presentato una mozione su possibili modifiche all’attuale piano della sosta. Nello stesso mese, anche la consigliera di maggioranza Paola Bressan (Battiti) ha presentato alcune proposte di modifica e, questa volta, all’intero piano urbano della sosta: incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici, eliminare e contenere la sosta sulla rete stradale principale e liberare le aree di particolare pregio. Tutto resta in attesa di essere discusso nella commissione quarta. Il presidente Matteo De Marzi (Battiti) però rassicura: «Saranno all’ordine del giorno le due mozioni, un documento condiviso dalla minoranza che chiede di analizzare il problema della sosta e la proposta della seconda circoscrizione».Nel frattempo le abitudini restano e Borgo Trento rimane una zona in cui la sosta selvaggia domina sovrana, soprattutto nei fine settimana e alla sera. La seconda circoscrizione, che con Borgo Trento governa i quartieri da Parona a Valdonega, aveva approvato a piena maggioranza la proposta di prolungare sino alle 22 di tutti i giorni il ticket per la sosta a pagametno nell’area compresa tra piazza Vittorio Veneto e l’ansa dell’Adige, cioè tra i ponti Garibaldi e Catena e tra le vie Farinati degli Uberti e dei Mille. Con i nuovi orari serali e festivi si puntava anche a rivedere il colore degli stalli, aumentando quelli a pagamento e diminuendo i bianchi regolati con disco orario, principalmente attorno all’ospedale e nell’area compresa tra piazza Vittorio Veneto e l’ansa dell’Adige. Nella mozione di Bozza si aggiungono per Borgo Trento l’incentivo a utilizzare maggiormente i due parcheggi De Lellis e Arsenale e maggiori controlli da parte della Polizia municipale e degli accertatori dell’Amt.Recentemente ha fatto discutere la proposta di chiudere al traffico via IV Novembre lasciando il passaggio ai soli bus e bici, oltre alle auto dei residenti. Irrealizzabile, ma il gruppo facebook di Borgo Trento, che ha lanciato la provocazione, si proponeva di porre l’attenzione alla pericolosità di questa strada e più in generale sul quartiere, sempre più parcheggio all’aperto. Con la proposta di chiusura rispunta l’idea lanciata dallo stesso amministratore del gruppo, Paolo Padovani, di istituire una «congestion charge», in altre parole un’area con viabilità a pagamento. Una scelta sicuramente «coraggiosa» in favore delle mobilità alternativa e del servizio pubblico.Intanto spunta un altro punto critico: ponte della Vittoria. Con il ritorno della scuola, molti genitori attraversano il ponte e si fermano sullo slargo di via Diaz per far scendere i figli. Ma, non potendo procedere nè svoltare, sono costretti a un’inversione a U. Una manovra pericolosa che blocca il traffico.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Note: M. CERP