I rappresentanti del 3° Stormo e dell'Azienda ospedaliera- MARCHIORI

SEMINARIO. In tre giorni cento persone impareranno come affrontare un eventuale attentato. Bovo: «Pronti a gestire decessi e feriti in un momento emozionale»

Chiara Bazzanella Una simulazione curata nei dettagli per imparare ad affrontare un eventuale attacco terroristico nel più opportuno dei modi.Sarà questo il cuore della tre giorni che, dal 4 al 6 dicembre, mobiliterà un centinaio di persone tra operatori e figuranti sia nel 3° Stormo Logistico di Villafranca che nell’ospedale di Borgo Trento a Verona.L’evento si inserisce nel seminario organizzato, oltre che da 3° Stormo e Azienda Ospedaliera, anche dal Suem, il Creu della Regione Veneto, esperti di servizi militari, la Prefettura di Verona, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, enti di soccorso volontari e in generale da chiunque dovrà essere in grado di interagire e relazionarsi in caso di attentati.«Una risposta integrata alle minacce emergenti», è il titolo dell’evento che, oltre alla simulazione vera e propria, prevede presentazioni frontali con le esperienze di esperti, relazioni su come dare sostegno psicologico alle vittime di eventi traumatici e un debriefing conclusivo per tirare le fila e valutare la riuscita del singolare evento.«Le minacce cosiddette asimmetriche, come gli atti terroristici, sono purtroppo un tema di grande attualità», evidenzia il tenente colonnello del 3° stormo di Villafranca, Ippolito Crispino. «Le recenti esperienze vissute in altre nazioni hanno evidenziato la necessità di un travaso di esperienze di tutti gli enti coinvolti per commette il meno possibile errori».«L’80% degli errori sono dovuti a disguidi organizzativi più che tecnici», sottolinea ancora il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera, Chiara Bovo. «L’evento, unico nel suo genere, sarà utile per imparare ad affrontare un numero alto di feriti e decessi in un momento altamente emozionale».I ricordi di tragedie recenti riportano a due anni fa, quando nel centro di Parigi vennero uccise 130 persone e ferite 368.«I sanitari sono dovuti restare lontani dal Bataclan per oltre due ore a causa dei continui spari e pericoli», mette in risalto Simone Sebastiani del comitato scientifico dell’Azienda Ospedaliera. «Il supporto medico è tattico se sostenuto dalle attività del Suem e dei Vigili del Fuoco. Fare squadra è fondamentale».Le esperienze di esperti e la presentazione dei piani di risposta alle emergenze faranno da introduzione all’evento, nella prima giornata del seminario. Il 5 dicembre, dopo le esperienze della marina e dell’esercito, si inizierà a entrare nel vivo della simulazione con l’avvio di un vero e proprio gioco di ruoli, a cui parteciperanno una ventina di figuranti. Perché il livello di realismo sia il più alto possibile, la simulazione dell’attentato, che si terrà nel 3° stormo di Villafranca, prenderà spunto da una maratona. I finti feriti saranno poi trasportati nella palazzina 13 dell’Ospedale di Borgo Trento, ex ginecologia, riadattata a pronto soccorso per l’esercitazione. C.BAZZ.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 1/12/2017

Note: C. Bazzanella