QUARTIERI. Sono troppi, residenti penalizzati. Elisa Dalle Pezze: «Serve un nuovo piano per la mobilità alternativa».

Borgo Trento, torna d’attualità il problema degli stalli a pagamento sulla strada, quelli che permettono di parcheggiare pagando un ticket e istituiti nel 2009 con l’introduzione del piano della sosta. Nel quartiere di Borgo Trento, «sono tanti. Troppi».A dirlo sono gli stessi residenti e dopo l’apertura del nuovo parcheggio Arsenale, con ingresso da via Cappellini, c’è chi richiama l’attenzione alle necessità del quartiere chiedendo più disponibilità di stalli a esclusivo uso di coloro che vi abitano. Un appello che ha trovato ascolto in sede circoscrizionale con l’intenzione da parte della presidente, Elisa Dalle Pezze, di «ripensare la mobilità del quartiere perché torni vivibile. L’indirizzo è verso una «mobilità alternativa e sostenibile per ridurre il traffico nelle vie più interne». L’intenzione è «avviare un tavolo di confronto e di collaborazione», spiega Dalle Pezze, «per giungere alla redazione del Piano urbano della mobilità sostenibile, spostando i flussi di traffico verso trasporto pubblico e ciclabilità». «Questo», prosegue, con la redazione di un organico piano complessivo capace di affrontare nodi già noti come via Todeschini e viale Nino Bixio e l’incentivazione del bike sharing».Nell’agenda della seconda circoscrizione c’è l’avvio di un «lavoro di mappatura della segnaletica orizzontale per chiedere agli uffici comunali il suo ripristino, così da incentivare i cittadini al rispetto degli utenti più deboli», dice Dalle Pezze.In questo lavoro rientra anche un’azione rivolta a rilevare gli attuali stalli blu e quelli a ridosso degli attraversamenti pedonali. Un’operazione che sarà affrontata «in collaborazione con gli accertatori Amt e la Polizia municipale, compatibilmente con le forze a disposizione», spiega Dalle Pezze. «Valuteremo anche nuove introduzioni di stalli giallo-blu che vadano incontro alle difficoltà di parcheggio dei residenti». La mappatura degli stalli auto riguarderà anche quelli disegnati su via Todeschini. La strada è stata riqualificata nel 2010 con un progetto costato 420mila euro, comprensivo di pista ciclabile protetta e adiacente alle piante poste a divisione delle due carreggiate. Un tracciato per le due ruote, però, che non è mai stato creato anche se la strada che da piazza Vittorio Veneto prosegue fino all’ingresso dell’ex Arsenale, è preferita ogni giorno dai ciclisti alla trafficata via IV Novembre. Ma l’eventuale rimozione degli stalli «deve passare da una attenta valutazione», dice Dalle Pezze. «Pur rimanendo «nell’ottica di favorire l’uso della bici».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 7/12/2017

Note: Marco Cerpelloni