IL CASO. La circoscrizione decisa ad affrontare un nodo che da mesi non si riesce a risolvere

Sosta selvaggia soprattutto la sera e nei weekend. Residenti infuriati
Via Monte Pasubio, auto parcheggiate in mezzo alla carreggiata
Borgo Trento, è sempre sosta selvaggia: alla sera e nei fine settimana auto lasciate ovunque. In ogni luogo, inclinate sugli incroci e persino sulle strisce pedonali. Tutto sembra lecito. Poi c’è l’utilizzo improprio delle quattro frecce. Una sorta di “lasciapassare” per non incorrere in sanzioni. Eppure, il Codice della Strada non ammette deroghe e dove è divieto, resta.
Ma in via IV Novembre imperversano le quattro frecce, una costante davanti agli esercizi commerciali. A questo, si aggiunge il parcheggio davanti ai passi carrai, sempre con i lampeggianti. Come pure, sui marciapiedi di viale della Repubblica.Poi c’è chi lascia la propria auto in mezzo alla carreggiata e persino al centro di un incrocio. Capita in via Monte Pasubio sullo slargo che apre su viale del Risorgimento. Qui c’è anche uno stallo blu disegnato accanto alla segnaletica orizzontale.
Ancora auto sotto la galleria del palazzo su piazzale Cadorna. Il divieto c’è ma non è rispettato.
Per arginare il fenomeno della sosta selvaggia a Borgo Trento i residenti avevano chiesto «più posti auto per loro» e in sede circoscrizionale era stato avanzato dalla precedente presidenza anche una proposta di «aumento del costo serale della sosta».
Una speranza di eliminare o almeno attenuare il problema di un «quartiere diventato un parcheggio» era riposta nell’apertura del nuovo parking interrato all’interno dell’ex Arsenale, con ingresso da via Cappellini. Sensi di marcia modificati, creazione di due isole spartitraffico al centro di piazzale Cadorna e un totem per indicare i posti disponibili.
Ora tutto il pacchetto “sosta a Borgo Trento” sarà affrontato in una serie di in contri dalla circoscrizione.Ma poco o nulla è cambiato. Sebbene 225 posti su 450 disponibili siano a rotazione.
In via Todeschini, invece, il parcheggio sterrato all’interno dell’ex caserma austriaca sarà chiuso. Doveva essere dismesso con l’inaugurazione di quello nuovo, ma l’amministrazione ha preferito lasciarlo aperto per le festività di fine anno.
Su via Todeschini c’è anche il «caso» della pista ciclabile mai creata, ma presente nel progetto presentato al tempo della riqualificazione. Andrebbe a togliere alcuni stalli auto, quelli di un lato accanto all’area verde centrale.
Una soluzione «impopolare», ma risolverebbe una richiesta che proviene dalla mobilità alternativa.Non è passata neppure indenne da critiche la proposta ddl coordinatore della commissione circoscrizionale. Attività economiche, mobilità e viabilità, Paolo Padovani (Misto) di creare una «congestion charge», una zona a pagamento dove il costo può essere in proporzione al tempo di transito o sosta.
Si sono sollevati i residenti nel vicino quartiere di Ponte Crencano invocando una «mobilità ragionata», perché l’eventuale istituzione di un’area di questo tipo, come di una Ztl, «non farebbe che trasferire i problemi dove ce ne sono altri».
Un richiamo alla presenza dell’Ospedale, un problema per la sosta nei quartieri più prossimi. M.CERP.

gently

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Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 16/01/2018

Note: M.CERP.