Via XXIV Maggio, strada che collega piazza Vittorio Veneto a piazzale Stefani e all’ospedale di borgo Trento, è forse l’unica strada alberata che sopravvive in città, nonostante i vari interventi dell’Amia per capitozzare le piante e potare i rami in modo assurdo e indiscriminato. Quest’anno, per fortuna, non ci sono stati i soliti tagli funesti e invasivi, ed ora dagli eroici tigli che incorniciano la via stanno rinascendo le foglie. Con il loro verde attenueranno l’inquinamento, facendosi carico dei veleni che emettiamo quotidianamente e senza sosta, per offrirci gratuitamente un po’ di refrigerio in estate, il piacere sempre più raro di avere intorno del verde e l’inestimabile dono di un’aria più respirabile.Questi alberi abbelliscono e ingentiliscono il paesaggio urbano, si prendono cura di noi che viviamo in questa zona, ma anche degli abitanti di tutta la città, mitigando gli effetti nocivi dell’inquinamento, che vede la nostra città ai primi posti nella classifica delle aree urbane più inquinate d’Italia e regalando un po’ di ombra e fresco nelle roventi giornate estive.Gli alberi sono i preziosi alleati che ci rendono possibile e vivibile la vita su questa nostra Terra. Non dovremmo dimenticarlo mai: «Senza piante, il nostro pianeta assomiglierebbe molto alle immagini che abbiamo di Marte o di Venere: una sterile palla di roccia» (Stefano Mancuso «La Nazione delle Piante» 2019).Accudiamoli e curiamoli con amore, con lo sguardo rivolto anche al futuro dei nostri figli e nipoti. V

Tratto da: L'Arena - Lettere pag. 26

Data: 11/04/2019

Note: Paola Mosconi