Pic nic di Pasquetta nel parco di Bosco Buri

SAN MICHELE. Sporcizia, incuria, mancanza di servizi igienici nel parco che è molto frequentato

La circoscrizione sta studiando alcune soluzioni, anche per arginare il parcheggio selvaggio.

È iniziata male la stagione al parco di Bosco Buri, a San Michele, l’area verde di oltre ottomila metri quadrati da sempre un punto di aggregazione per il quartiere e non solo. Ancora sporcizia ovunque, cestini delle immondizie che non vengono svuotati, panchine e vialetti invasi dalla spazzatura: stracci, bottiglie, cartacce si ammucchiano sotto i cestini e in giro per il prato, foglie secche che dappertutto con il concreto pericolo d’incendio, e per finire una puzza terribile.Una situazione di degrado che dura ormai da qualche anno a cui si aggiunge la mancanza di servi igienici che obbliga i numerosi frequentatori del fine settimana a cercare uno spazio apposito dietro le siepi. Il grido d’allarme, che riguarda anche l’uso anarchico dei pochi posti macchina, soprattutto nel fine settimana, in via Bernini Buri, via Bosco e nelle vie limitrofe, arriva dal consigliere Carlo Pozzerle e dal presidente della Settima circoscrizione Marco Falavigna. «Con il consigliere Pozzerle stiamo studiando alcune soluzioni per un uso più appropriato del parco Bosco Buri», dice Falavigna, «stiamo predisponendo un regolamentato sia per l’uso corretto dei posti macchina, l’accensione dei fuochi e la realizzazione di alcuni servizi igienici mobili e se possibile, per il servizio di controllo dell’area da affidare a un’associazione di privati. La soluzione non è né facile, né immediata, anche se sono stati creati oltre 200 posti auto nel parcheggio a ridosso del parco, inaugurato lo scorso anno. In via Bernini Buri e strade limitrofe i residenti sono particolarmente disagiati e soprattutto arrabbiati. In attesa di un regolamento, raccomandiamo ai frequentatori di recarsi al parco in bicicletta e all’interno del bosco vengano accesi fuochi in modo sicuro. Questo per evitare pericoli di incendio come l’anno scorso a Pasquetta». Oltre alla mancata manutenzione del parco, con l’alternarsi delle abbonanti piogge e il sole le erbacce hanno invaso la pista ciclabile dell’Adige che in alcuni tratti sta diventando quasi impercorribile. Una situazione che si ripete lungo i 4 chilometri e mezzo nella zona di fronte a Ca’ del Bue dove c’era il traghetto che attraversava il fiume, sino a Bosco Buri nel territorio del Comune di Verona.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 27/05/2018

Note: L.Per. -