Lo smottamento ha fatto franare la strada in lungadige Attiraglio

Uno smottamento improvviso provocato, con molta probabilità, dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. Situazioni che si ripetono sempre più spesso
Frana davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Borgo Trento La Polizia Locale ha bloccato il traffico per motivi di sicurezza.
Uno smottamento improvviso, poi la frana su un tratto di strada che costeggia l’argine sottostante dell’Adige. Fortunatamente in quel momento nessuno vi stava transitando. Il lungadige Attiraglio, la strada che dall’ospedale di Borgo Trento conduce a Parona, è solitamente molto trafficata. E nei fine settimana è presa d’assalto di ciclisti, podisti, appassionati di pattini e di skateboard. Il fatto è avvenuto nella mattinata di ieri. Un tratto di circa tre metri di asfalto è improvvisamente ceduto. La frana del terreno sottostante ha creato una voragine nella quale si sono adagiate le grosse lastre di asfalto. A causare lo smottamento potrebbero essere state le piogge abbondanti cadute nelle ultime settimane e che avrebbero potuto causare un dilavamento e il conseguente spostamento del terreno. Gli agenti della polizia locale hanno subito messo in sicurezza il lungadige, bloccando il tratto di strada e deviando il traffico in arrivo da Parona su via Monte Baldo.Oggi in mattinata, fa sapere l’assessore alle strade Marco Padovani, si svolgerà un sopralluogo con il geologo. «Per capire», spiega l’assessore, «le cause dello smottamento e per valutare la situazione e che tipo di intervento fare». Nel frattempo è stata decisa la chiusura di lungadige Attiraglio nel tratto tra ponte Catena e via Monte Baldo, subito dopo il pronto soccorso del Polo Confortini. Per il momento vi possono circolare solo i frontisti, le ambulanze e i mezzi di soccorso e i dipendenti dell’azienda ospedaliera che devono raggiungere i parcheggi. «La strada, per motivi di sicurezza», continua Padovani, «è stata preclusa anche ai ciclisti e ai pedoni. Le cause dello smottamento», aggiunge, «potrebbero essere attribuibili alle eccezionali precipitazioni di questi giorni, ma in attesa del parere degli esperti, non possiamo fare ipotesi sui tempi di riapertura del tratto stradale». Un fenomeno simile, provocato da un nubifragio, risale al settembre 2014, la pioggia incessante aveva fatto franare parte di via Strada dei monti, nei pressi di Montericco, sopra Parona, al confine con il Comune di Negrar. Maltempo a parte, di interruzioni di strade in città a causa di improvvise, quanto inaspettate voragini che si sono aperte sull’asfalto se ne sono verificate in più occasioni. L’episodio più clamoroso era avvenuto in corso Porta Nuova alla vigilia della sfilata del venerdì «gnocolar», il 9 febbraio 2018. In quell’occasione un’auto era stata “inghiottita”, per fortuna senza conseguenze per il conducente di origine cinese, per il cedimento di una volta fognaria in cemento, una delle strutture «antiche». Subito dopo quell’episodio Comune e Acque Veronesi avviarono un piano di videoispezioni.Due anni dopo, lo scorso 21 febbraio, un buco di oltre un metro di lunghezza per una quarantina di centimetri di larghezza, si era aperto sull’asfalto di via Adua, tra corso Porta Borsari e via Sant’Eufemia, proprio mentre il lungo serpentone dei carri di Carnevale stava completando il suo giro nelle vie cittadine.E lo scorso 9 giugno, per effetto del maltempo, l’asfalto aveva ceduto in via ponte Pignolo, a lato di piazza Isolo, Veronetta. La strada si era aperta sotto le ruote di un mezzo in transito, un furgoncino, rimasto incastrato con una ruota anteriore, fortunatamente senza nessuna conseguenza per le persone a bordo. Un fatto simile si era verificato, solo qualche giorno prima, a una decina di metri di distanza, in via Interrato dell’Acqua Morta all’imbocco della strada che porta verso via Santa Chiara.Infine, lo scorso 5 aprile, un cedimento si era verificato su una delle strade più trafficate della città, tra via Ca’ di Cozzi e via Mameli.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 27/07/2020

Note: Enrico Santi