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In viale della Repubblica si cammina sulla carreggiata. Molti anziani evitano il passaggio a ridosso del cantiere ancora aperto per il timore di «incontri al buio poco raccomandabili». Intanto, i commercianti accusano: «Il cantiere è una discarica a cielo aperto». 

Non c’è pace per il «cantiere fantasma» di viale della Repubblica avviato due anni fa, ma ancora con un nulla di fatto se non aver arrecato una serie di disagi alla viabilità del quartiere e timori nei residenti. «A nulla sono valse le nostre richieste di avere un calendario dei lavori», dice Gianmarco Cavallin, titolare del negozio Rapid Foto. «Vorremmo sapere qualcosa dal Comune, grande assente in questi mesi. Mai nessuno ci ha detto nulla e quanto si viene a sapere è spesso frutto di passaparola tra la gente. Con notizie sul “sentito dire”, ma nulla di certo. Nel frattempo, i problemi continuano e si moltiplicano gli atti di vandalismo. Come pure aumenta la sporcizia all’interno delle due aree di cantiere rimaste. Aree spesso utilizzate da sbandati come “vespasiano” di fortuna. A questo si aggiunge la completa oscurità del passaggio pedonale. Un forte deterrente per chiunque, soprattutto per le persone anziane che preferiscono camminare sulla carreggiata al di là dei new jersey».
«Vogliamo trasparenza», dice Luisa Verzini del bar Sabrina. «Siamo stanchi di una situazione così statica di cui non si è mai saputo nulla. C’è solo una enorme confusione: troppi pareri e molte incertezze». «Per la riapertura della strada», prosegue, «abbiamo dovuto ringraziare la manifestazione degli alpini. Ora, non sappiamo neppure se resterà aperta. Come non si sa nulla di una eventuale ripresa del cantiere e se c’è un nuovo progetto». Il cantiere di viale della Repubblica nel cuore di Borgo Trento è «una vicenda emblematica», dice il consigliere di opposizione Alberto Bozza. «Deve essere rimosso e il Comu! ne e la circoscrizione devono farsi parte attiva. Di certo non! possono rimetterci i residenti e i commercianti nelle more di una decisione definitiva». «L’attuale passaggio pedonale», prosegue, «è spesso inutilizzato proprio perché troppo buio. Ma basta qualche faro aggiuntivo, lo si chieda alla ditta».M.CERP. 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 7/02/2015

Note: CRONACA – Pagina 16