Buon anno nel segno dell’arte: a gennaio a San Fermo una visita esclusiva al soffitto e alla pinacoteca

San Fermo ammirato da un diverso punto di vista:  date –  21, 28 gennaio, 4 e 11 Febbraio dalle 14.20 alle 17 –  si potrà vedere da vicino per la prima volta lo straordinario soffitto ligneo a carena di nave rovesciata e la famosa pinacoteca trecentesca composta da quattrocentosedici busti di santi; un’occasione offerta dai professionisti che stanno realizzando i lavori di restauro e organizzata dalla parrocchia, in collaborazione con l’Associazione Chiese Vive. Agli incontri parteciperà anche la storica dell’arte Erika Prandi, che introdurrà la visita del prezioso manufatto.

«Per la parrocchia, ma credo per l’intera città – sottolinea il parroco don Maurizio Viviani – rappresenta sicuramente una straordinaria occasione per osservare da una posizione privilegiata l’incredibile soffitto ligneo affrescato di San Fermo. Non è un soffitto qualsiasi, in quanto nessun’altra chiesa al mondo ne ha uno uguale, sia per le enormi dimensioni che per la complessa articolazione di travi e, non da ultimo, per gli innumerevoli busti di santi dipinti. Proprio la forma a carena di nave ha un significato spirituale ben preciso in quanto la nave già nell’iconografia cristiana antica è un simbolo della Chiesa. Su di essa si possono scorgere dabbasso i volti dei santi. Per dare valore all’importante restauro che si sta compiendo al soffitto e, vista l’eccezionale opportunità che ci è stata offerta dalla ditta, abbiamo ritenuto potesse essere un’occasione imperdibile e di assoluto valore storico».

Prenotazione obbligatoria – Per partecipare è obbligatorio prenotare chiamando Chiese Vive (045.592813) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, a partire dal 2 gennaio. La visita, dalle 14.20 alle 17, consentirà di accedere al ponteggio a gruppi di dieci persone ogni venti minuti. Necessario un abbigliamento adeguato: pantaloni e scarpe basse con la suola in gomma. È vietato l’accesso ai minori di 14 anni ed è sconsigliato alle persone che soffrono di vertigini. L’accesso al complesso di San Fermo è dal chiostro dal quale si sale nella chiesa superiore dove la dottoressa Prandi introdurrà la visita, con la spiegazione dei principali aspetti storico-artistici della struttura, per poi salire sul ponteggio.

Tratto da: Verona news

Data: 3/01/2018

Note: Alessandro Moro