I partecipanti alla scorsa edizione davanti al Polo universitario di Santa Marta

ALTROMERCATO. Appuntamento aperto a tutti sabato 12 ottobre dalle 9 al Polo universitario di Santa Marta

Giornata di incontri sul commercio equo e solidale per capire come produrre senza danneggiare l’ambiente. E al pomeriggio sfilata di «moda etica» È l’effetto dei cambiamenti climatici sulle produzioni agricole il tema portante della terza edizione di Altromercato Campus, la giornata che la più grande organizzazione italiana di fair trade (e seconda al mondo) promuove per dar voce ai produttori italiani e internazionali.Da tempo questi subiscono gli effetti del riscaldamento globale e lo combattono adottando diverse tecniche e modelli che in alcuni casi sono replicabili; tutte le esperienze di successo sono state raccolte in un dossier che sarà distribuito nel corso della giornata e potrà diventare utile strumento per le botteghe targate Altromercato e i consumatori.L’appuntamento è per sabato 12 ottobre al polo universitario di Santa Marta (in via Cantarane 24) a partire dalle 9. L’ingresso è libero, ma è necessario riservare il proprio posto iscrivendosi sulla piattaforma Eventbrite.L’evento dal titolo «Maneggiare con cura. Cambiamento climatico e fair trade» è organizzato in collaborazione col dipartimento di Economia aziendale dell’università di Verona, diretto dal professor Federico Brunetti.Grazie a un accordo-quadro sottoscritto un anno fa, di cui è responsabile la docente di Economia e gestione delle imprese Francesca Simeoni, per la prima volta Altromercato Campus ospita anche una sessione accademica (si svolge dalle 14.30 alle 16 nell’aula Silos Spb) in cui verranno condivisi i risultati dei docenti e ricercatori delle università di Verona, Firenze, Trento e Perugia e di alcuni giovani laureati impegnati in progetti che individuano nel fair trade un nuovo modello di business adatto a qualsiasi impresa. Cristiano Calvi, presidente di Altromercato, e il responsabile della comunicazione Davide Cavazza hanno illustrato ieri mattina a Santa Marta il programma di incontri, dibattiti, laboratori, mostre fotografiche, sfilate, film rivolti al tema del commercio equo e solidale come leva per contrastare il «climate change» nel mondo. Il cartellone completo si può consultare su www.altromercato.it. Si comincia con i workshop esperienziali «Il gusto della sostenibilità» incentrati su due prodotti-simbolo del commercio equo e solidale, ossia il caffè e il cacao. La sessione mattutina è riservata agli studenti, quella pomeridiana (dalle 14.30 alle 16) è aperta alla cittadinanza e vede la partecipazione di Jose Roja Hernandez, produttore peruviano partner di Altromercato.Cuore della manifestazione è la tavola rotonda «Il ruolo del commercio equo e solidale nella lotta ai cambiamenti climatici», che si tiene alle 10.30 nell’aula magna del silos di ponente. Accanto ai piccoli produttori partner di Altroconsumo intervengono David Bolzonella del dipartimento di Biotecnologie con un intervento su come le più avanzate ricerche sui sistemi di energia rinnovabile possano contribuire ad alleviare gli effetti negativi del climate change, e Federico Testa, presidente dell’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile che presenterà una fotografia della situazione dei principali problemi legati all’ambiente. Tre gli eventi a seguire: alle 16 Beatrice De Blasi presenterà i suoi scatti esposti nella mostra fotografica «Amazzonia. Le custodi della biodiversità»; alle 16.15, sfila in passerella la collezione di moda etica Altromercato; alle 17.20, proiezione di «Soyalism», documentario che denuncia le conseguenze di un sistema di produzione del cibo iniquo e non sostenibile. Chiusura, alle 18.30, con un aperitivo per festeggiare i 30 anni della Cooperativa Le Rondini, socia di Altromercato, impegnata nella diffusione e promozione del Commercio Equo e Solidale a Verona.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Note: Laura Perina