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Medico condotto, venne nominato dg da Galan nel 2007.

Nel suo doppio mandato ha ultimato e inaugurato il Polo Confortini e varato l’ospedale della donna.

«Tagliare e costruire». Questo, raccontano le cronache, il mandato che
l’allora governatore del Veneto, Giancarlo Galan, il 31 dicembre 2007
affidò a Sandro Caffi, medico condotto vicentino che nel 2000 abbandonò
il camice per vestire i panni di direttore generale dell’Ulss 4 di
Vicenza, palestra prima del grande salto a Verona. Dove si trovò a
gestire il grande cantiere aperto dal suo predecessore, Valerio Alberti:
il Polo Confortini.
Inaugurato in pompa magna il 30 novembre 2011,
il Polo è senza dubbio il fiore all’occhiello del doppio mandato di
Caffi (dg dell’Azienda ospedaliera dal 2008 al 2009 e dell’Azienda
ospedaliera universitaria integrata dal 2010 a oggi), il quale anche nel
momento del commiato preferisce la nota scritta all’intervista.
«Al
momento di passare il testimone al dottor Francesco Cobello», scrive
Caffi, «che ho già avuto il piacere di conoscere in passato, sento il
dovere di ringraziare tutti i dipendenti dell’Azienda ospedaliera
universitaria integrata che mi sono stati vicini e hanno collaborato con
me in questi sette anni di intenso e proficuo lavoro. Sono sicuro che
al nuovo direttore offriranno la stessa dedizione, professionalità e
lealtà, fattori indispensabili per mantenere la sanità veronese tra le
più apprezzate nel panorama nazionale».
In eredità al successore
Caffi lascia due cantieri: l’ospedale della donna e del bambino a Borgo
Trento e la grande ristrutturazione che coinvolgerà il policlinico, dove
nascerà l’Outpatient clinic.
Ci sono poi nomine di primari da
stabilizzare, vuoti di organico che a sentire i sindacati mettono a
repentaglio la qualità dell’assistenza, soprattutto in certi reparti e
liste di attesa che nonostante la cura delle aperture serali e festive
sono ancora troppo lunghe. Un’azienda che ha quasi 521 milioni di costi
di produzione (bilancio preventivo 2014) e un deficit stimato di 45
milioni. 

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - 11

Data: 31/12/2014

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