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VIALE DELLA REPUBBLICA. Saputo di un nuovo progetto, gli abitanti chiedono all’Amministrazione una parola definitiva.
Concessione, notificata la revoca non si sa nulla sul futuro dei lavori
I commercianti sono preoccupati. «Non possiamo andare avanti»
Borgo Trento, aleggia lo spettro di un «cantiere infinito». Residenti e commercianti si interrogano sul cantiere dimenticato in viale della Repubblica e le preoccupazioni salgono all’indomani del «sentito dire» che vuole esserci un altro progetto con nuovi tempi di esecuzione. «C’è ancora silenzio assoluto», afferma Gian Marco Cavallin, titolare del negozio Rapid Foto che confina con il cantiere. «Nessuno ci ha detto nulla sulle nuove intenzioni e temiamo una ripresa dei lavori per poi giungere ad una ulteriore sosta. Come è già successo». C’è chi lo ha definito «un incubo» e chi «il cantiere delle sofferenze». Di certo, quel «pezzo di strada» che collega il centro storico con il cuore della Campagnola, il rione del quartiere di Borgo Trento più prossimo all’ex Arsenale, è martoriato dal gennaio 2013, quando cominciarono i lavori per la costruzione di un parcheggio interrato di tre piani. Il primo atto è stata la chiusura totale della strada; poi c’è stata la riapertura al traffico e la creazione di un passaggio pedonale sul lato opposto ai condomini. Dopodichè l’abbandono. Per residenti e commercianti è una «situazione insostenibile che ha portato disagio e qualche problema di pulizia». «Quando c’è degrado», continua Cavallin, «non c’è più rispetto e qualcuno scambia l’area per un vespasiano o un luogo dove abbandonare rifiuti». Alla fine di agosto è stata notificata la revoca della concessione edilizia con l’obbligo di ripristinare la strada e il marciapiede sul lato adiacente la parrocchia di San Francesco d’Assisi. Sull’altro lato, invece, dopo essere stato presentato un nuovo progetto, che è una variante al precedente con la proposta di un solo piano interrato, restano le recinzioni attorno all’area cantiere. Il nuovo progetto è stato possibile richiamando la durata del diritto di superficie già concesso. Ora, la proposta deve ottenere le autorizzazioni necessarie e, se sarà accolta, i lavori per la nuova concessione edilizia dovranno cominciare entro un periodo che sarà stabilito dall’amministrazione. I cittadini, però, temono di rivedere viale della Repubblica nuovamente ingabbiato. «Dopo tre anni e mezzo», prosegue Cavallin, «non è stato fatto assolutamente nulla e il cantiere ha bloccato una strada con delle attività commerciali. Non si deve ricadere in una simile situazione e il fatto deve essere affrontato dal Comune: se ripartono i lavori, questi devono essere eseguiti a regola d’arte e con tempi certi. Si deve assolutamente evitare un inizio dei lavori e un loro successivo blocco. Stavolta, deve essere posto un preciso termine alla conclusione dell’opera con un calendario che comprenda il ripristino della situazione precedente il cantiere». «Il silenzio dell’amministrazione comunale», afferma il commerciante, «è sconcertante. Non ha mai risposto ad alcuna richiesta di risarcimento danni o altro. Chi con una attività ha dovuto chiudere o ha subito crolli di fatturato e ha chiesto un risarcimento all’impresa non ha ottenuto nulla, perché la stessa ha già pagato al Comune il dovuto. Quindi, ci si è rivolti all’amministrazione comunale dalla quale non è giunta alcuna risposta. Solo silenzio». «Nel periodo di completa chiusura della strada», dice, «non passava nessuno ed è stato il momento peggiore a livello commerciale. Poi, con l’apertura alla viabilità qualcosa è cambiato. Ma prima eravamo murati vivi. Sono rimasto stringendo i denti e senza aiuto da parte di nessuno». «Una situazione che non deve ripetersi», conclude.o
Marco Cerpelloni

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 19

Data: 8/09/2016

Note: Marco Cerpelloni