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VIABILITÀ. Il Pd ritorna all’attacco

Gianelli: «Lavori a rilento per il parcheggio in via De Lellis» 

«Borgo Trento sta sopportando da troppo tempo la viabilità modificata». A dirlo è Mario Gianelli, capogruppo del Partito democratico in seconda Circoscrizione, riferendosi al parcheggio di via Del Lellis, un «cantiere che doveva durare poco e, invece, si sta prolungando oltremisura».

«Si spera che con il riaffido dell’incarico si possa risolvere al più presto», prosegue Gianelli, «la questione del parcheggio di via De Lellis, perché è uno dei punti fondamentali per lo sviluppo dell’ospedale di Borgo Trento». Il cantiere per la realizzazione del parcheggio di via De Lellis è rimasto chiuso per alcuni mesi per la precaria situazione della ditta che stava lavorando. Ora l’incarico è stato affidato ad un’altra ditta ed i lavori sono ripresi. Il progetto del parcheggio prevede due piani interrat! i e un totale di 413 posti auto. Sarà a pagamento e gestito dalla Saba Italia che, in città, gestisce altri parcheggi. Gianelli ricorda che «la problematica del traffico in Borgo Trento non è nuova e se ne è parlato a lungo. I nodi irrisolti verranno al pettine quando sarà aperto il nuovo Pronto soccorso», prosegue il capogruppo del Pd in Circoscrizione.

«Nei cittadini si inizia a percepire qualche preoccupazione con l’apertura del nuovo Pronto soccorso che avrà l’ingresso in Lungadige Attiraglio. Ci si domanda se resterà chiuso o aperto nei giorni festivi. Su questo, non si ha ancora una risposta dal Comune». «Il timore che non venga più chiuso è forte», prosegue Gianelli, «perché il Lungadige Attiraglio è una delle principali direttrici per l’accesso all’ospedale. Pertanto, vi è una incompatibilità con la chiusura festiva: è uno dei primi forti allarmi di quanto sa! rà pesante l’impatto dell’ospedale con i quartieri Ponte ! Crencano, Pindemonte e Borgo Trento».

«Questo farà venire meno anche lo stesso Parco dell’Adige», continua Gianelli. «Il Lungadige Attiraglio chiuso nei giorni festivi è, in qualche modo, una valorizzazione dello stesso Parco dell’Adige e l’ospedale di Borgo Trento lo compromette». Il Pd sul futuro del Parco dell’Adige ha espresso preoccupazioni per quanto riguarda il progetto di realizzare due campi da rugby nell’area tra Corte Molon e gli attuali impianti di Parona. L’intervento è in adempimento al piano urbanistico attuativo d’iniziativa pubblica per la realizzazione del programma del complesso ex caserme Santa Marta e Passalacqua.

I consiglieri del Pd hanno ribattuto che «si tratta di un ennesimo attacco al Parco dell’Adige, cui si aggiunge il traforo delle Torricelle e la lottizzazione del Nassar». Sui campi da rugby, il Pd ritiene «sia un’opera del tutto incompatibile con la vocazione ricreativa e naturali! stica del Parco dell’Adige e che appesantirebbe troppo la direttrice di Lungadige Attiraglio, sulla quale è già prevista l’entrata del pronto soccorso del nuovo Polo chirurgico». I consiglieri del Pd concludono dicendo che «sono favorevoli allo sviluppo di questo sport, ma ritengono che per il nuovo stadio del rugby occorrano spazi».

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 28/02/2011

Note: CRONACA Pagina 12