Borgo Trento, mannaia sulle auto in sosta vietata e con Verona Park scaduto. Le multe nel 2017 sono state 17.680, un vero e proprio record. Una media di 48 al giorno. E nella sola prima metà di gennaio 2018 sono state seicento. Sono dati ufficiali della Polizia municipale, guidata dal comandante Luigi Altamura, forniti dall’assessore alla mobilità Luca Zanotto.
Ciò con riferimento alle proteste dei residenti (L’Arena di ieri) che lamentano il fatto che il quartiere, esteso tra il centro storico e l’ospedale, sia diventato un parcheggio a cielo aperto, ma con tanti mezzi fermi in luoghi vietati.
L’Amministrazione comunale però, numeri alla mano, sottolinea come «Borgo Trento è ipercontrollato e quindi bisogna riflettere su come tante persone utilizzano quella zona impropriamente», dice l’assessore Zanotto.
Entrando nel dettaglio, sul totale di 17.680 sanzioni sono state 10.053 quelle comminate dagli agenti della Polizia municipale, per auto che intralciano la circolazione, in divieto di sosta o ferme sugli attraversamenti pedonali. A fare le restanti 7.627, in quanto senza Verona Park, sono stati invece gli accertatori di sosta dell’Amt, l’azienda che gestisce il piano della sosta.
Un numero elevatissimo, dunque. E dai primi giorni dell’anno nuovo la tendenza risulta analoga. Fino a lunedì scorso le sanzioni sono state infatti 567, di cui 295 fatte dalla Polizia municipale e le altre 272 dagli accertatori dell’Amt.
La multa per divieto di sosta, lo ricordiamo, ammonta a 41 euro. Quella per sosta su strisce pedonali invece a 81 euro. La somma viene ridotta del 30 per cento se si paga entro cinque giorni.
Un altro dato rilevante, pure relativo a Borgo Trento, riguarda gli autoveicoli trovati, in strada, scoperti da assicurazione: sono stati 120 – fonte Polizia municipale – alcuni dei quali di residenti del quartiere. E 1.600 multe per sosta vietata sulle fermate dell’autobus, il che significa 800 punti tolti a patenti.
Come sottolinea Zanotto, entra in gioco, nel caso di Borgo Trento, il tema dei parcheggi sottoutilizzati. Quello vicino all’ospedale, in via De Lellis, che ha 350 posti, e quello, da poco aperto all’Arsenale, che ne ha 210, più 240 come garage. «Ci sono numerosi posti auto, tutti i giorni, che in questi parcheggi non vengono usati», dice Zanotto, «e se lo fossero si potrebbe contribuire a risolvere il problema. In ogni caso, il numero di quasi diciottomila multe soltanto nell’anno scorso, in Borgo Trento, legate alla sosta vietata, testimoniano che la zona è continuamente controllata, sia dagli agenti di Polizia municipale sia dagli accertatori di sosta».
Il tema della viabilità e della sosta a Borgo Trento sarà affrontato anche in Seconda circoscrizione. Si è parlato già, nel Consiglio – proposta del consigliere del Gruppo Misto Paolo Padovani – di creare una zona a traffico limitato estesa anche a Borgo Trento, e di un’area a pagamento, nei fine settimana, per fronteggiare il problema della sosta selvaggia. Anche se il tema non è all’ordine del giorno, a Palazzo Barbieri. Va ricordato che la domenica e nei giorni festivi negli stalli blu non si paga, oggi.
Metterli a pagamento potrebbe però essere una soluzione.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 17/01/2018

Note: Enrico Giardini