Pedoni troppo indisciplinati
Mi riferisco alla lettera pubblicata su L’Arena in merito al caos su strade e ciclabili.A mio parere, dopo un’attenta osservazione da utente della strada sono arrivato alla conclusione che la principale fonte di disordine e di pericolo nella viabilità cittadina è rappresentata dai pedoni.Le persone che vanno a piedi si muovono con enorme indisciplina, senza rispettare alcuna regola, mettendo in difficoltà automobilisti, ciclisti e motociclisti. Non si rendono nemmeno conto dei rischi che corrono e del disagio che provocano a chi deve stare attento a non investirli (perché poi hanno quasi sempre ragione loro).Mentre per gli automobilisti viene fatta da anni una pressante azione educativa e preventiva, con eventuale repressione e campagne informative sul Codice della strada, nei confronti dei pedoni tutto questo non avviene (quasi) mai. Chi va a piedi pensa di essere padrone della strada: non cammina sul marciapiedi ma in mezzo alla via creando difficoltà agli automobilisti, agli scooteristi e a chi va in bici; attraversa la strada ovunque gli capiti, senza guardare se arrivano auto e senza rispettare le strisce pedonali pensando di avere sempre e comunque la precedenza.E questo nonostante a Verona ci siano tantissime strisce pedonali da utilizzare; negli altri Paesi non è così. In Spagna le strisce pedonali sono pochissime e in quelle poche che ci sono gli automobilisti sono obbligati a fermarsi: c’è una striscia bianca come se si trattasse di uno stop. E i pedoni devono utilizzare solo quegli attraversamenti. In Inghilterra le strisce pedonali quasi non esistono: il pedone deve utilizzare gli attraversamenti con semaforo a chiamata e se si avventura in altri passaggi pedonali lo fa a proprio rischio e pericolo: deve sapere che la precedenza non è sua ma è delle auto e degli autobus.Si diffonde poi sempre di più l’abitudine tra i pedoni di camminare e attraversare la strada con cuffie o auricolari o parlando al telefonino: condizione pericolosa perché non consente di percepire i rumori di auto o moto in arrivo. E quindi questi pedoni sempre distratti e in altro affaccendati non guardano chi arriva.Non parliamo poi delle comitive di turisti che scesi dal pullman invadono le strade a gruppi di 50 persone alla volta.Il semaforo rosso poi per i pedoni è un optional perché tanto si passa lo stesso.Insomma, un’anarchia. Ma perché? Forse perché ai pedoni le regole non vengono quasi mai ricordate e perché è difficile che un pedone venga multato per infrazione al Codice della strada (a differenza di molti altri Paesi europei). Ma non è forse il caso di cominciare a prevedere una massiccia campagna di educazione stradale, di prevenzione ed eventuale repressione anche per chi va a piedi e si comporta in modo scorretto?

Tratto da: L'Arena - lettere pag. 21

Note: lettera firmata