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CORTE SGARZARIE. Prima del rinvenimento veronese ne esisteva un solo esemplare in Spagna.
Si tratta di due rari frammenti bronzei. Incisi i nomi dei proprietari.
Una scoperta di grande valore. Il ritrovamento di reperti romani nell’antico Capitolium di Corte Sgarzarie, a seguito dei lavori di scavo eseguiti dalla Soprintendenza ai beni archeologici del Veneto, è di straordinaria importanza. Sono venuti alla luce frammenti bronzei che avevano funzione catastale, in quanto su di essi sono incisi i confini dei fondi rurali con le coordinate relative alla posizione, alle misure e ai nomi dei proprietari. La partizione dell’agro romano forma un reticolo regolare, secondo il tipico sistema della centuriazione. I due manufatti sono in ottimo stato di conservazione, in alto a sinistra è visibile il piccolo foro mediante il quale la tavola catastale veniva appesa nel Capitolium. Un frammento reca incisi, declinati nel genitivo, i nomi dei proprietari dal nome romano ed è perciò databile tra il 40 e 30 avanti Cristo, epoca nella quale i romani si insediarono nel cuore della città. L’altro invece rivela un’età è più antica, perché i nomi non sono propriamente romani ma appartengono a ceppi indigeni preesistenti. Di queste mappe catastali bronzee ne esisteva, fino al rinvenimento veronese, un solo esemplare in Spagna, per cui sono reperti davvero rarissimi.
Rosario Russo, presidente della Commissione Cultura ha accolto con entusiasmo il ritrovamento: «Ringrazio la Soprintendenza ai beni archeologici del Veneto, nelle persone del dottor Tinè e della dottoressa Bruno, per aver voluto valorizzare i reperti, e quindi la ricchezza storica della nostra città, mediante l’organizzazione di una mostra temporanea. Ringrazio altresì il prefetto della Biblioteca Capitolare monsignor Fasani e il vicesindaco Stefano Casali per la sensibilità e l’aiuto concreto nell’appoggiare l’iniziativa. I due frammenti catastali sono di eccezionale originalità ed hanno un’importante valenza giuridico-amministrativa, tanto da poter attirare l’interesse non soltanto degli appassionati di storia, m! a anche di taluni ordini professionali. Si tratta di un’ulteri! ore azione di valorizzazione delle tracce di epoca romana e di una opportunità per gli operatori economici del nostro territorio».

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 14/12/2014

Note: CRONACA – Pagina 21