Sboarina e Padovani in municipio con alcuni dei rappresentanti delle associazioni

LA CITTÀ CHE CAMBIA. Parchi, giardini, viali, piste ciclabili: avviato l’iter che fissa in modo chiaro le regole. E le sanzioni
Padovani: «Ampia condivisione con le associazioni ambientaliste» Sboarina: «Gestione più curata con uno strumento che mancava».
Un anno di lavoro totalmente green che sta dando come frutto la cura e la tutela del patrimonio verde cittadino, sia pubblico che privato. Parchi e giardini, aperti a tutti, di casa e condominiali, saranno regolamentati da una serie di norme che il Comune, insieme alle principali associazioni ambientaliste del territorio, ha raccolto in un nuovo documento.È il primo regolamento per la tutela e l’incremento del verde pubblico e privato; un testo condiviso in cui sono indicati i criteri di gestione, incremento e realizzazione del verde con consigli su come scegliere e potare le specie arboree nei prati sotto casa, gestire i cantieri stradali a ridosso degli alberi sulla pubblica via, con tanto di sanzioni in caso di inottemperanza.La stesura del nuovo regolamento è stata presentata dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Giardini Marco Padovani, insieme alle numerose associazioni che hanno lavorato in sinergia con i dirigenti di Comune e Amia. Per diventare effettivo, il regolamento dovrà passare in Giunta, essere discusso dalla commissione consiliare e infine votato e approvato dal Consiglio comunale. Un iter ancora lungo ma che, ne è sicuro l’assessore Padovani, si compirà in poche settimane. «Si tratta di un testo su cui c’è ampia condivisione. È nato proprio in quest’ottica collaborativa, ci potranno essere emendamenti e piccole modifiche, ma prevedo e auspico un’approvazione veloce», ha aggiunto.Nel testo sono definiti tutti i parametri necessari per la progettazione e cura di parchi, giardini, viali e parcheggi alberati, aree sportive, percorsi ciclo-pedonali, aree cani e territori extraurbani come zone boscate, fasce fluviali e aree collinari. Sono presenti inoltre indicazioni sulle specie arboree più idonee per il territorio e su quelle che, invece, sono da considerare aliene, invasive o produttrici di sostanze allergiche e, quindi, da evitare. L’obiettivo del regolamento è non lasciare più nulla al caso, sia per quanto riguarda la gestione del verde pubblico che per quello privato. Inoltre, il testo programma interventi e strategie per il rinnovo progressivo del verde pubblico. Infine, per la prima volta, vengono indicate le sanzioni che saranno comminate in caso di violazioni accertate sia su segnalazioni che dalle verifiche a campione che verranno effettuate dalla polizia locale.«È uno strumento che mancava e che permetterà una gestione ancora più accurata del verde», ha spiegato il sindaco Sboarina, sottolineando che l’attenzione del settore negli ultimi mesi è stato rivolto «alla forestazione urbana di nuovi alberi e arbusti arrivando, nell’ultimo anno, a 4000 piantumazioni».«Siamo convinti che queste direttive siano un ottimo punto di partenza. Molto è stato fatto ma molto ancora c’è da fare, a partire da una pianificazione del verde cittadino», è intervenuta la presidente di Italia Nostra Marisa Velardita, che propone al Comune di trasformare Cava Speziala in un parco pubblico.Il tavolo di lavoro è composto da: Comune, Amia, gli ordini professionali di Agronomi, Forestali e Architetti e le associazioni Florovivaisti Veneti, Società Italiana Arboricoltori, Wwf veronese, Lipu, Legambiente, Fai, Italia Nostra, Verona Polis e comitato Fr-Onda Verde.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 1/02/2020

Note: Ilaria Noro