La statua di Dante in piazza dei Signori, dove è stata collocata nel 1865

L’ANNIVERSARIO. Accordo con enti pubblici e privati per organizzare eventi in vista del settimo centenario della morte
Nasce anche un comitato locale. L’assessore Briani: «Ci saranno spettacoli e mostre» Seguiranno sinergie con Firenze e Ravenna, le altre due città legate al Sommo Poeta

Onori al Sommo Poeta. Quindi: conoscere e far conoscere ancora di più il suo rapporto con Verona e con il Veneto. Conferenze, spettacoli, incontri con esperti, visite guidate a luoghi simbolo, mostre d’arte e varie esposizioni. Coinvolgendo istituzioni pubbliche e associazioni culturali, scuole, Università, mondo economico. Con tre anni d’anticipo Verona si prepara alle celebrazioni del 2021 del settimo centenario della morte di Dante Alighieri – nato nel 1265, morto nel 1321 – il grande poeta fiorentino, la cui statua è in piazza dei Signori, autore della Divina Commedia. Dopo esserci stato tra il 1303 e il 1304, Dante visse a Verona dopo il suo esilio, ospite degli Scaligeri, tra il 1313 e il 1318, a intervalli, e ci tornò nel 1320. Poi morì a Ravenna.Così la Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla cultura e al turismo Francesca Briani, ha approvato il protocollo d’intesa, con numerosi soggetti ed enti, e poi la delibera con le strategie e gli obiettivi comuni per valorizzare i siti e i siti legati alla presenza di Dante a Verona e nel Veneto, in vista delle celebrazioni.Come informa la Briani stipulano il protocollo Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo-Segretariato regionale per il Veneto, Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige, Soprintendenza archeologica, belle arti, paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, Regione Veneto, Ufficio scolastico regionale per il Veneto-Ambito territoriale di Verona, Università di Verona-Dipartimento culture e civiltà, Diocesi di Verona-Ufficio beni culturali, Società Letteraria di Verona. Il Comune aderisce con l’area cultura e turismo, la direzione musei e quella della Biblioteca civica.«Il protocollo era stato abbozzato dal Comitato nazionale per le celebrazioni, guidato dal filologo e critico letterario Carlo Maria Ossola, il 9 maggio scorso, al ministero, e abbiamo apprezzato il metodo di lavoro», dice l’assessore Briani dando le linee guida dell’operazione. La delibera approvata prevede poi che Verona crei un Comitato territoriale, che accolga, con il Comune, Biblioteca capitolare, Accademia di Belle Aerti, Società Dante Alighieri, Centro scaligero Studi danteschi, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, Fai Fondo Ambiente italiano, Italia Nostra e Verona Minor Hierusalem.«Metteremo in piedi iniziative culturali, spettacoli, mostre. E opereremo in sintonia con le altre due città dantesche, cioè Firenze e Ravenna». Obiettivo 2021, dunque. L’anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, ma anche l’anno per il quale Verona punta a candidarsi come Capitale europea della cultura. E la scelta toccherà al ministero dei Beni culturali. Sarà un anno, il 2021, ad alta… intensità culturale

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 26/06/2018

Note: Enrico Giardini