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TENTATA RAPINA. L’episodio in un condominio di via Risorgimento .

Bloccato un operaio bulgaro che vive in Spagna Non potrà dimorare né a Verona né in provincia.

 

Non ha spiegato al giudice Giorgio Piziali come mai lui, bulgaro che fa il meccanico nel suo Paese, vive in Spagna. E tantomeno perchè l’altro giorno ha cercato di introdursi in un appartamento al secondo piano di un condominio in via Risorgimento e poi, scoperto dal figlio della proprietaria di casa, lo ha spintonato sulle scale e lo ha fatto una seconda volta quando, bloccato al piano terra, si è divincolato per fuggire.
Inseguito e quindi bloccato dai carabinieri della stazione di Parona l’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina impropria.
Ieri, nel corso della convalida, il problema principale è stato riuscire a spiegargli il motivo per cui era stato arrestato. Così se in un primo tempo, stando all’indicazione dei militari, è stata chiamata un’interprete di spagnolo (idioma che lui, almeno in caserma, parlava e comprende) in aula l’indagato faceva fatica a rispondere sostenendo di non capire e a domanda del giud! ice ha risposto di parlare il bulgaro e il russo. Ed è stato quindi necessario far arrivare un’altra interprete.
Stando alla ricostruzione dei carabinieri, chiamati dalla centrale operativa, il bulgaro aveva cercato di scassinare una porta sostenendo di cercare una casa da affittare. Con tutta probabilità però la verità potrebbe essere un’altra considerata la reazione che ha avuto una volta scoperto.
Il suo difensore, l’avvocato Simone Trevisani, ha chiesto che il reato venisse derubricato in tentato furto ma il giudice, considerando che per due volte l’uomo aveva spintonato chi cercava di fermarlo, ha mantenuto inalterata la contestazione. In attesa del processo che sarà celebrato a fine settembre il giudice gli ha imposto il divieto di dimorare a Verona e in provincia.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 20/07/2014

Note: CRONACA – Pagina 14