Mercoledì 15 gennaio

“Pettegolezzi astronomici “di Giovanni Lenotti
a cura di Susi Orna (libro del 1953)

“Pettegolezzi” proprio perchè Giovanni Lenotti ha trattato la materia con competenza ma anche leggerezza ed ironia.

Qualche esempio

…..Però se non ci è dato di concepire concretamente la realtà del creato, possiamo concettualmente, raccogliere in blocco tutto l’universo e metterlo in foco in una sintesi, e in questa sintesi possiamo ravvisare l’Amore, “che muove il sole e le altre stelle

 

……Davvero questa nostra via lattea. che a vederla in cielo nelle serene notti estive è tanto affascinante, è un’entità cosmica tremendamente complessa, che oppone insospettate difficoltà a volerla conoscere a fondo. Ma le complicazioni del resto non fanno che renderla più affascinante ancora, come la maliarda che sveli poco a poco le proprie intime segrete bellezze.

 

……Sono, le stelle cadenti, i corpi astrali più piccoli, e pur quelli che offrono più appariscenti spettacoli. Sono astri che concludono la loro avventura cosmica con uno sprazzo magico, sempre troppo fugace per lasciarci il tempo di formulare un desiderio, e ciò perché alla subitanea visione del fenomeno celeste, gaio solenne e affascinante insieme, il nostro intelletto resta come percosso da una emozione che si sovrappone per quell’istante ad ogni altra umana emozione.

 

…..Mercurio Venere Marte Saturno erano conosciuti quali astri erranti anche dagli antichi. D’ora in poi allontanandoci dal sole, dobbiamo fare la conoscenza dei pianeti di recente scoperta. Recente perché solo nel settecento è stato scoperto il settimo, nell’ottocento l’ottavo, nel novecento il nono e se le cose vanno avanti così il decimo pianeta sarà scoperto nel duemila

 

….Benché non si possa parlare con sicurezza, siamo autorizzati a pensare che gli anelli di Saturno siano i ruderi di un antico satellite che, per essersi troppo avvicinato al globo, si è disgregato. Saturno è la passione degli astrofili di primo pelo. È proprio un civettone, con quel suo splendido anello a sghembo È il pianeta più leggero che si conosca: se fosse immerso in un mare galleggerebbe, e un maligno potrebbe insinuare che a motivo di quella leggerezza e di quella civetteria, se su Saturno ha da esistere la vita, deve trattarsi di vita femminile

 

Sotto l’aspetto cosmico. Io non saprei dire quale particolare distinzione caratterizzi la terra in confronto agli altri pianeti. È un pianeta qualunque. Non è il più grosso né il più piccino. Non è il più vicino al sole né il più lontano, e neanche quello che sta in mezzo. La sua orbita non è la più eccentrica, né la più circolare. Ha l’asse di rotazione inclinato in tal maniera che si verificano quelle che noi chiamiamo stagioni, ma ciò avviene anche per Marte. Insomma è un pianeta che non si distingue per nulla.

 

Molto prima che l’uomo si affacciasse sulla scena del mondo, gli astri erano già sistemati come li troviamo oggi, e a questo proposito è da dire che se non dispiace fare una breve professione di umiltà, dobbiamo pensare che per gli astri l’avvento della vita non deve avere costituito un episodio che li riguardi

 

La relatrice ha introdotto il tema con un po’ di storia:

I primi osservatori del cielo furono i Babilonesi,che studiarono e definirono le costellazioni (89) “stelle raggruppate” anche se in realtà lontanissime le une dalle altre

I principali studiosi dell’Antica Grecia furono

FILOLAO- V sec a.C. che sosteneva il moto della terra

ERATOSTENE -III sec. A.C cerca di misurare la grandezza della terra

IPPARCO – II sec a.C. tenta di misurare la distanza della luna e del Sole. Misure sbagliate ma che vengono accettate e restano immutate fio a Galileo

ARISTARCO DI SAMO – III sec a.C. Il primo ad ipotizzare che al centro dell’universo vi sia il sole e la terra compia una rivoluzione intorno ad esso. Concezione troppo rivoluzionaria quindi tacciato di empietà

TOLOMEO (greco egiziano)nel 150 d.C. raggruppa nell’Almagesto tutte le conoscenze astronomiche della sua epoca ma inchioda la terra al centro del mondo (e così resterà per altri 12 secoli), dando retta ad Aristotele e non ad Aristarco.

MEDIO EVO

I romani erano èiù interessati alle conquiste territoriali che allo studio del cielo, mentre nel il mondo arabo erano soptatutto osservatori  della volta celeste battezzarono gra parte delle stelle ed inventarono il metodo di numerazione con l’uso dei decimali.

EVO MODERNO

COPERDICO 1473 1543. Il primo ha mettere in discussione il sistema geocentrico sarà proprio un canonico.

TICONE 1546-1601. Il sistema solare da lui ipotizzato è in parte eliocentrico (pianeti orbitanti attorno al Sole) e in parte geocentrico (Luna e Sole orbitanti attorno alla Terra).

GALILEO  1564-1642 è stato un fisico, astronomo, filosofo, matematico e accademico italiano, considerato il padre della scienza moderna Personaggio chiave della rivoluzione scientifica, per aver esplicitamente introdotto il metodo scientifico (detto anche “metodo galileiano)

” KEPLERO 1572-1630. Convalida il sistema eliocentrico e riesce a descrivere i movimenti celesti con maggiore semplicità

Newton  1642-1727 fondatore della scienza moderna che elaborò la legge di gravitazione universale, le leggi della dinamica e fece importanti scoperte nel campo della matematica e dell’ottica

Dopo newton l’astronomia si sviluppa prodigiosamente