Mercoledì 11 aprile 2018, ORATORIO CHIESA DI S.FRANCESCO

nell’ambito delle attività del Mercoledì dell’Associazione Abitare Borgo Trento onlus

è stato presentato

L’ Uomo che piantava gli alberi (versione mail) – Spettacolo a più voci a cura di Patrizia Rossari

L’attrice Patrizia Rossari ha introdotto la pièce articolata in musica, poesia, mimo e voce narrante: l’attore Michele Vigilante.

Quest’ultimo ha letto il libro di Jean Giono e la platea si è azzittita nell’ascolto di un racconto bellissimo e profondamente commovente

Patrizia ha letto da par suo le poesie, mentre il mimo ha ci ha realmente mostrato con la fantasia i rami sbattuti dal vento

 

Brani eseguiti e brave biografia dei musicisti

F.Molino  Notturno op. 37 (parte iniziale)

Tchaikovsky    Adagio molto in mi bemolle maggiore

Roberto Gerhard.       Fantasia per chitarra (estratto arrangiato per chitarra e violino)

Matteo Carcassi   dai 25 studi melodici progressivi, studio n. 13

Matteo Carcassi dai 25 studi melodici profressivi, studio n. 3

Jules Massenet.     Meditation from “Thais”

Fernando Sor.   Mouvement de prière religeuse op 31 n 23

Paganini. Cantabile

Beatrice Cesaro inizia a suonare il violino all’età di 7 anni e a 15 inizia il conservatorio di Verona. Si esibisce in numerosi eventi di musica classica, da camera e pop presso i maggiori teatri della città e presso l’Arena di Verona. Si diploma nel luglio 2017 e ora collabora con varie formazioni orchestrali. Nel frattempo frequenta la facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’università di Verona.

Veronica Riva inizia il conservatorio di Verona all’età di 12 anni, dove si diploma in chitarra classica nel 2017. Nel frattempo si dedica all’ esecuzione del repertorio di musica da camera o solistico in vari eventi di tipo culturale, presso associazioni. Da molti anni ad ora, è coinvolta nell’ insegnamento della chitarra classica presso la scuola media pubblica di Grezzana, dove tiene il corso pomeridiano extra curricolare, rivolto a ragazzi di elementari, medie e liceo. Nel frattempo frequenta la facoltà di lingue e letterature straniere.

 

Patrizia Rossari, Sergio Bonometti e Michele Vigilante sono attori del teatro Impiria e lavorano in varie e differenti occasioni attoriali. Sergio in particolare è mimo, molto bravo

La Signora Patrizia Rossari ci ha congedato con queste poesia in tema con il libro, di Mariangela Gualtieri

 

Certi alberi vicini alle case
sostano in una pace inclinata
come indicando come chiamando
noi, gli inquieti, i distratti
abitatori del mondo. Certi alberi
stanno pazientemente. Vicini
alle camere nostre dove gridiamo
a volte di uno stare insieme
che ha dentro la tempesta
noi che devastiamo facce care
per una légge di pianto.

 

In quest’ora della sera, da questo punto del mondo

Io ringraziare desidero

il divino labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare

Ringraziare desidero per l’amore,

che ci fa vedere gli altri come li vede la divinità,
per il pane e il sale,
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede.

Io ringraziare desidero

per l’ultima giornata di Socrate,

per il coraggio e la felicità degli altri

per i fiumi segréti e immemorabili
che convergono in noi,
per il prisma di cristallo e il peso di ottone,
per le strisce della tigre,
e la speranza, la fiducia, la lavanda.

Io ringraziare desidero
per il linguaggio, che può simulare la sapienza,
per l’oblio, che annulla o modifica il passato,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un inizio,
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per la patria sentita nei gelsomini
per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare senza uno stupore antico

e per il mare, il mare, che è il più dolce fra tutti gli dei.

Ringraziare desidero perché
sono tornate le lucciole,

e per noi
per quando siamo ardenti e leggèri
per quando siamo allegri e grati.

Io ringraziare desidero

per la bellezza delle parole, natura astratta di dio
per la lettura e la scrittura, che ci fanno esplorare noi stessi e gli altri
per i bambini che sono nostre divinità domestiche
per la quiete della casa,

per l’anima, perché consola il mio girovagare errante,
per il fatto di avere una sorella.

Io ringraziare desidero
per tutti quelli che sono piccoli liberi e limpidi

Per il vino e il suo colore

Per l’ospitalità, antico bene di questo luogo

Per l’ozio con la sua serena attesa di niente

Per la bellezza tanto antica e tanto nuova
per quando la notte si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati,
fragili e confusi.

 

 Io ringraziare desidero
Per tutte le biblioteche del mondo
Per quello stare bene tra altri che leggono
E ancora per il bene dell’amicizia
Per quando si dicono cose stupide e care
per tutti i baci d’amore,
per l’amore che ci rende impavidi

Io ringraziare desidero
perché su questa terra esiste la musica,
per la mano destra e la mano sinistra, e il loro intimo accordo
per i musi, le zampe, le ali, le squame, le foglie, i sassi

che con noi popolano questo mondo

per il silenzio e i suoi molti doni.

Io ringraziare desidero
per Borges, per Whitman e Francesco d’Assisi,
che scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini.

Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per gli intimi doni che non elenco,
per la gran potenza d’antico amor
per amor che muove il sole e l’altre stelle
e muove tutto, in noi….

di Mariangela Gualtieri

                                                                                                   alcune foto dell’evento