Mercoledì 

Rifacendosi alle infelicita’ dell’intestino, argomento ampiamente illustrato nella sua precedente relazione, la. prof. Chiaromonte sottolinea che stitichezza, meteorismo e diarrea sono determinate dal nostro microbiota, formato da una popolazione ricchissima di batteri (buoni e cattivi) e funghi che colonizzano il nostro intestino, ma che stazionano anche in bocca, l’organo tra i più importanti dell’apparato digerente.
Per cui diventano fondamentali l’igiene dentale e l’attenzione alla nostra dieta che deve essere orientata a combattere i batteri cattivi che possono intaccare quelli buoni.

Tenuto conto, osserva la professoressa,  che il microbiota, come risulta dalle ultime ricerche, sembra coinvolto nelle malattie immunitarie, nel diabete e nell’obesità, ma anche nella depressione, se ne coglie l’importanza e quindi la necessità di favorire i batteri buoni che servono per l’assorbimento delle vitamine, per una buona digestione e per la difesa immunitaria.

Ribadito che non esiste dieta equilibrata che proponga dei ” no” e dei ” senza” e che in una alimentazione sana non deve mai mancare la convivialita’, coltivata anche attraverso le tradizioni locali, la stagionalità e il variare dei cibi, la “Piramide Alimentare” proiettata sullo schermo e, opportunamente illustrata dalla professoressa, ci fa capire alcuni concetti fondamentali:

  • i probiotici sono importanti e non sono tutti uguali; vanno somministrati con cognizione di causa;
  • sale e zucchero vanno limitati al massimo;
  • non esistono “no” nella scelta dei cibi nel consumo giornaliero;
  • bisogna variare la dieta;
  • nessuna dieta seria può comportare l’esclusione delle proteine della carne o dei latticini, salvo malattie conclamate;
  • esiste una gamma vastissima di alimenti che influiscono sui nostri geni e che bloccano quelli del l’invecchiamento; alimenti che ci proteggono dalle malattie degenerative come i cibi integrali, l’olio extravergine d’ oliva e l’acqua; cibi che allungano la vita come la frutta di colore rosso o nero e verdure che contengono elementi proteici come asparagi, cipolle e melanzane e tutto il cavolame, lattuga e radicchio rosso, capperi, sempre dissalati.

 

La descrizione  molto dettagliata degli alimenti sia nei loro effetti benefici che in quelli dannosi ha incontrato un’attenzione molto partecipata che si è espressa in numerose domande e in un grazie caloroso a Maria Chiaromonte per la sua competente e simpatica disponibilità.