sopra Centre Pompidou Parigi (gennaio 1977)

 

12 dicembre 2019

Renzo Piano, un architetto tra i grandi protagonisti dell’architettura contemporanea

a cura di Luigi Calcagni

Affascinante esposizione su Renzo Piano, definito anche l’architetto della luce che abbiamo potuto ammirare nelle opere via, via illustrate da Luigi Calcagni.

Il BEAUBOURG, sorto nella zona un tempo sede dei Magazzini Generali, emerge superbamente nel panorama di Parigi come costruzione voluta da Pompidou negli anni sessanta per restituire alla città il prestigio goduto nell’Ottocento e nei primi del novecento. Il progetto di Piano viene scelto tra i 250 presentati, perché risponde ai requisiti richiesti dal bando internazionale, quelli di una costruzione moderna, agile e fruibile per svariate attività culturali. Nella costruzione, complesso di alta tecnologia, spicca come elemento principe la scala mobile esterna, mentre i pilastri verticali che danno ritmo, sono studiati in modo che all’ interno rimanga intatto lo spazio, libero da qualsiasi elemento portante.

Dal 1983 al 2003 Piano si dedica alla ristrutturazione del Lingotto, proprietà della FIAT dalla fine degli anni’20. Ne viene conservata la struttura esterna, mentre l’interno viene rifatto tutto in cemento armato, materiale usato in modo audace, come sottolinea l’architetto Calcagni, con i piani collegati da rampe che permettono lo spostamento delle automobili con il tetto completamente percorribile e l’area centrale sviluppata in giardini.

Lo scrigno
la cupola

 

 

 

 

 

 

 

 

Elementi innovativi sono lo Scrigno, che contiene una mostra permanente dei modelli più prestigiosi di automobili e la Cupola riservata alle riunioni più importanti degli Agnelli.
Ora il complesso, dismesso, con la presenza di un teatro, viene valorizzato dalla Regione Piemonte per attività di promozione culturale.

L’Auditorium di Roma

 

A Roma tra il1995 e il 2005 Piano realizza l’Auditorium, una cittadella della Musica che mancava nella Capitale.
Una struttura originalissima formata da” tre scarabei”e un teatro all’aperto, tenuti insieme da spazi con il verde che sottolinea l’ampiezza diversa delle costruzioni. Gli interni sono organizzati con apparecchiature predisposte per una acustica che garantisca una ricezione perfetta.

A San Giovanni Rotondo,” perfettamente inserita nell’ambiente” sorge la nuova chiesa dedicata a Padre Pio da Pietrelcina. Struttura avveniristica con potenti archi portanti in pietra e fabbricati in modo che possano contenere tutti i tubi, con il tetto ricoperto da una lastra di rame e con l’interno tutto movimentato da sinistra a destra.

A Milano, nella zona di dismissione della Magneti Marelli, la sede del Sole 24 Ore rappresenta un’opera che Luigi Calcagni definisce molto bella per la sua trasparenza, leggera, come di cristalli, con elementi in metallo e vetro e con zone chiuse rivestite di gres; i solai agganciati alle strutture verticali danno sensazioni di lievità luminosa.

sede del “The New York Times”

 

 

 

Contemporaneamente Piano viene chiamato negli Stati Uniti per ristrutturare la sede del New York Times, a seguito della vincita di un concorso internazionale.

Una costruzione libera dalla tradizione, che si staglia verso l’alto, con la parte finale che si “sfrangia” verso il cielo e con le pareti dal volume molto leggero, che, di sera, mettono in risalto gli spigoli studiati in modo da creare linee verticali che danno un forte slancio e terminano in un giardino pensile. Architettura molto attenta, raffinata che gli ha consacrato fama mondiale.

 

 

 

 

 

L’aeroporto di Osaka sorprende per l’arditezza della sua realizzazione su di un’isola creata artificialmente in mezzo al mare con tonnellate di blocchi sbancati dalla roccia, sui quali Piano ha creato un’opera di alta tecnologia, collegandola alla città.

 

The shard (la scheggia)

Quest’ultimo capolavoro è il più alto grattacielo di Europa e si trova a Londra.
Sia per i riflessi del cielo, sia per i geniali accorgimenti adottati (sfasatura e inclinazione dei piani) dà realmente l’idea di una punta di cristallo spezzata ed è stato molto apprezzato anche dagli Inglesi.

 

Un grazie particolarissimo all’arch. Luigi Calcagni per averci fatto gustare la bellezza dell’architettura di un grande artista sottolineando della sua arte caratteristiche che rendono le sue opere vere e proprie sculture.