Come premessa alla sua straordinaria relazione, Michele Gragnato,storico ed appassionato studioso di cultura e civiltà veneta,in particolare veronese, ci parla della trasformazione della “villa” nei vari periodi storici.
Così nel periodo romano le ville,fuori delle mura cittadine rappresentavano centri di attività economiche, in particolare agricole; per trasformarsi, nel periodo delle invasioni barbariche in castelli con opere di difesa anche nei confronti dei loro contadini.
Il periodo feudale vede l’evolversi della società in struttura piramidale con il signore feudatario, i vassalli e i contadini servi della terrà fino alle soglie del ‘800.
Lo svincolarsi poco a poco dei contadini dai loro feudatari contribuisce al formarsi di una nuova classe, la borghesia: della cultura,
del sacerdozio, dei mercanti, dei giudici e dei notai e all’avvento del borgo e quindi della città, la quale con i suoi ordinamenti governa anche la campagna in una collaborazione che promuove la crescita civile e lo sviluppo con l’uso del denaro.
Città e campagna sono in sintonia a Firenze e a Roma, mentre Venezia, per la sua posizione ha un destino diverso: città di fabbricanti e di commercianti dediti ai viaggi e agli scambi commerciali.
In un secondo tempo essa crea un entroterra, Mestre con tutto il vasto territorio all’intorno, raggiungibile attraverso le vie d’acqua, rappresentate dai fiumi Sile, Brenta, Adige e Po. Conquista possedimenti terrieri, su cui si costruiscono ville dove si svolge l’otium e il negotium. Nasce un nuovo umanesimo fatto di cultura, ma anche di attività agricole ben testimoniate dalla struttura delle ville come centri economici e di svago che trovano i loro interpreti nell’idea letteraria del Trissino e nella progettazione del Palladio.
L’esposizione del professore pacata e ricca di termini e di richiami all’arte greca e romana illustra attraverso immagini proiettate sullo schermo alcune delle numerosissime ville del Palladio e della sua scuola con le varie tipologie di costruzione.

Villa Valmarana(La Rotonda) con quattro facciate, quattro templi ed una cupola in un insieme di grande effetto armonico;
Villa Foscari(località  Malcontenta) sul Brenta: un cubo” quasi metafisico” al centro dei possedimenti della famiglia Foscari che ha prodotto: dogi, patriarchi,e capi militari;

Vi

Villa Emo a Fasolo,vicino Treviso: villa padronale con le parti laterali adibite al lavoro che deve mantenere il padrone. Interni con stupende illustrazioni di pittori veneti;
Villa Barbaro Maser con le ali, maestose costruzioni che si estendono nel territorio con al centro la zona padronale.
Bellissima la “Pesciaia” con statue di personaggi celebri; gli interni della villa decorati dal Veronese;

 

Villa Corner, detta il palazzo con una doppia loggia di grande eleganza e con decori interni del Veronese;
Villa Pisani, di costruzione più tarda ad opera di allievi del Palladio si avvicina allo sfarzo della reggia dei re di Francia.
Anche nel Veronese troviamo un esempio cosiddetto palladiano nella villa Serego Alighieri con la fattoria oggi trasformata in luoghi di aziende vinicole.

Come di consueto la lezione chiara e ben documentata del prof. Gragnato ha incontrato apprezzamento in tutti i presenti, che hanno applaudito calorosamente.