Mercoledì 13 settembre 2018

 Luce e ombra nella poesia del Bardo

a cura di Patrizia Rossari

Patrizia Rossari, docente appassionata di letteratura, ma anche di teatro, attraverso alcune pagine   significative ci ha presentato un modo, nuovo per molte di noi, certamente  affascinante di approcciarsi alla poesia di Shakespeare, con il sottolineare nel dramma” Giulietta e Romeo” e in “Macbeth” la presenza di metafore, di cui il poeta si serve per rendere il suo linguaggio ricco e immaginifico.

“Efficace impianto metaforico- è’ stato scritto- che consentiva al poeta di rafforzare il suo linguaggio supportando con l’immediatezza e l’incisività di immagini taglienti, allusioni forti ed inequivocabili”. Le immagini coinvolgono, i sentimenti diventano palpabili…

Ecco il momento iniziale del dramma, in cui Giulietta appare al balcone e Romeo prorompe nei versi.
“Oh, quale luce vedo sprigionarsi lassù nel vano di quella finestra?” parole che rimandano all’ area semantica della luce come “Oh, ch’ella insegna perfino alle torce come splendere di più viva luce! Par che nel buio volto della notte ella brilli come una gemma rara pendente dall’orecchio d’una Etiope”.

O la metafora della Rapidità e del fulmineo…Giulietta “Per questo, Amore è trainato in volo da colombe e Cupido ha due alucce che corrono veloci come il vento” e ancora Giulietta: “E tu notte pronuba agli amori, ammantaci della tua nera veste, si’ che possan le palpebre del giorno chiudersi finalmente sulla terra e il mio Romeo possa balzare qui tra le mie braccia, da nessuno visto e da nessuno udito”.

Ed ancora: “molto impetuoso, incalzante, inarrestabile egli cavalca bene e il suo grande amore vivo come il suo sprone lo ha fatto arrivare a casa prima di noi.”

E per contrasto la lentezza della balia che non torna “avesse in corpo anch’essa le passioni e il sangue caldo della gioventù…”

Viene ricordato come in molte sue opere Shakespeare riesce a rendere strumenti espressivi i giochi di parole, gli ossimori, le figure retoriche che non sono mai fine a se stessi, ma inseriti a   creare voluti contrasti tra l’eleganza della convenzione letteraria e i sentimenti autentici dei personaggi.

Grazie a Patrizia per averci donato il suo tempo con impegno e dedizione.

Grazie per averci arricchiti