24/10/2018 a cura della Dottoressa dalle Pezze

Un viaggio virtuale in Perù  con Elisa Dalle Pezze, che descrive le località visitate come luoghi del cuore a lungo pensati e desiderati. Bellissime le immagini scattate.

  • Lima appare avvolta da una foschia, tipica  del clima  invernale, che investe i palazzi dallo stile colonico spagnolo, ricchi di decori e con i balconi sporgenti. Città di grandi contrasti: periferie con baracche e aspetti metropolitani con bellissime chiese barocche.Contrasti particolari anche nella conformazione del vastissimo territorio: pareti rocciose si alternano a deserti formati da minuscoli granelli tipici del fondo del mare.

 

  • Guaneras si contraddistingue per la innumerevole presenza di uccelli che producono il guano, una delle principali ricchezze del Perù. Paesaggi particolari dalle tonalità ocra- aranciati, gialli che si alternano con il grigio delle rocce spioventi sul Pacifico.

 

  • Nazca si ammira dall’alto su di una piana desertica, a mille metri d’altezza immersa nel suo antico splendore di grandi tracciati disegnati con sassolini in figure di animali come pellicani, scimmie o colibrì a grandezza chilometrica o persone intersecati a linee geometriche.

 

  • Ad Arequipa ci si sente pervasi da sensazioni di benessere causa il dolce clima primaverile con la presenza di palme rigogliose in una città edificata a 2300 metri d’altezza con pietra vulcanica di colore bianco che mette in risalto i mercati coloratissimi, ricchi di una incredibile varietà di frutta dai sapori esotici più impensabili e di verdura: circa 3000 tipi di patate e 1000 varietà di cereali.Un mercato che rivela un mondo straordinario e un popolo altrettanto particolare, che ha imparato a convivere con i terremoti molto frequenti e fenomeni di bradisismo che cambiano la costituzione del territorio. Molti i simboli di questo paese come l’ allevamento del lama con la sua lana assai pregiata o il lago

  • Titicaca a 3800 metri dove vive la popolazione degli Uros su isole galleggianti, spostandosi di continuo su imbarcazioni molto simili alle nostre gondole. Il loro lavoro principale è quello di ripristinare il fondale di intrecciati di canne che marciscono, fatto soprattutto dalle donne che spiccano per i loro abiti coloratissimi e i cappelli diversi  a seconda delle etnie. Famiglie molto ospitali che offrono la possibilità di conoscere le loro usanze ai turisti che desiderino condividere qualche giorno con loro per pranzo e pernottamento.
  • Cuzco, capitale dell’Impero Incas si presenta con le sue rovine archeologiche e l’architettura coloniale spagnola.

 

  • Machu Picchu, raggiungibile con un treno che viaggia su uno strapiombo da vertigine, appare come una visione, in alto, maestosa con le sue verdi foreste e i terrazzamenti digradanti, un tempo coltivati, con strutture abitative e templi rivolti verso la montagna. Luogo che rappresenta un laboratorio scientifico degli Incas, che, pur non avendo la scrittura, possedevano conoscenze scientifiche straordinarie. Un fiume di acqua salata forma due saline.

  • Immagini di rocce vive, di neve bianca, di sale bianchissimo e di montagne arcobaleno, la cui composizione mineraria rende di colore diverso, concludono questo viaggio affascinante che tutti abbiamo gustato ed ammirato.