Oggi 14 Settembre alle ore 16.30
il gruppo dell’associazione “ABITARE BORGO TRENTO onlus” si ritroverà presso il Teatro Laboratorio all’Arsenale

Sarà accolto dalla Signora Yana Balkan, fondatrice, con il marito Ezio Caserta, di questa importante realtà di Verona.

Jana Balkan ci racconterà le sue esperienze, la genesi, la crescita e l’approdo all’Arsenale del “suo”
Teatro.

Grazie di cuore

IMPRESSIONI

Molto interessante e coinvolgente l’incontro al Teatro Laboratorio all’Arsenale:

una quarantina di persone dell’Associazione “Abitare Borgo Trento onlus”sono state accolte con calore e simpatia da Giovanna Gianesin Caserta,in arte Jana Balkan,responsabile del teatro , che con un “excursus interessantissimo, ci ha fatto ripercorrere le “fortunose” vicende di questo teatro, nato nel 1967 dalla prorompente vitalità di Ezio Maria Caserta e dalla grande personalità di Jana stessa.

Appare evidente che, fin dagli inizi, una forte vena artistica, ma anche una grande umanità, unite ad un’esigenza di impegno civile, hanno spinto questa coppia ad intraprendere strade nuove con eventi teatrali significativi che hanno fatto, soprattutto nella sede di piazzetta Fontanelle S. Stefano, un punto di riferimento della cultura per la città di Verona.

Jana Balkan, anche dopo la tragica scomparsa del marito, sostenuta dalla figlia Isabella Caserta, attrice affermata e dal figlio Luca Caserta, regista e creatore di molti spettacoli, ha portato avanti il progetto di Ezio Caserta, dando vita ad eventi teatrali di grande rilievo anche a livello internazionale, impegno che le ha valsoimportanti riconoscimenti.

La carica umana di Jana, espressa con una voce profonda e ben impostata, ci ha letteralmente catturati per circa un’ora: ci siamo sentiti coinvolti in una vicenda così ricca, nei suoi risvolti personali e nelle sue implicazioni nel tessuto sociale di Verona e anche stimolati a condividere in pienezza una delle sue espressioni più pregnanti, quella di adoperarsi per promuovere attività culturali tese a migliorare la vita di relazione  della città e del nostro Borgo.

Il pomeriggio si è concluso con una performance di Yana Balkan e di Isabella Caserta, che ci hanno fatto godere della loro “verve”recitativa.

Jana ha lasciato al gruppo questa bella poesia

 

Vecchiaia non crepuscolo della vita,ma alba della sapienza

I tuoi capelli grigi sono un premio.

Sei giovane nella misura in cui pensi e ti senti tale.

Sei giovane se il tuo penare è giovane.

Se avrai ancora amore e gioia di regalare.

Se avrai ancora voglia di ridere.

Diventerai vecchio non appena smetterai di sognare

e perderai interesse alla vita.

Diventerai vecchio non appena diventerai irrritabile,

asociale, litigioso e attaccabrighe.

Diventerai vecchio quando dirai

“sono vecchio” come scusa per non fare…

Combatti contro gli anni che passano,

gli acciacchi della vecchiaia, la malinconia e la solitudine,

lo stordimento che procura il tuo corpo che cambia,

che spesso non sostiene più i ritmi della mente, i bisogni del cuore.

Quando sei troppo anziano per lavorare, anche se le forze ti sostengono ancora,

quando è questo mondo a tagliarti fuori,

quando è una malattia, quando ti senti più fragile,

quando la tua pelle diventa una sottile pergamena

e hai paura di ogni piccola corrente…

lotta, non rassegnarti.

Esci, va’ in mezzo alla gente, comprati un vestito, scarpe nuove,

preparati un buon pranzo, regalati un libro, un concerto, una cena…

Sono cose che appartengono ad un tempo lontano, cose già fatte, già dette…

Fa’ che abbiano ancora senso.

La vecchiaia non è un’ attesa.

La vita ti regala ancora altri anni da vivere.

Offri le tue capacità

la tua esperienza, la sapienza conquistata negli anni.

Vecchiaia è inizio di una nuova avventura.

Nuovi orizzonti ,nuovo sapere ti aspettano

Ora è tempo di fare tutto quello che desideravi

quando il tuo lavoro non ti lasciava il tempo.

Vivi profondamente la vita e godila fino in fondo.

Non come progioniero,

ma costruttore della società.

Non lasciare che la luce delle tue doti e capacità si spenga.

Di te c’è bisogno.

Regala i tuoi frutti: amore, gioia, pazienza, bontà, fede, dolcezza.

Sei una persona e non un vecchio.