Mercoledì 28 marzo Aula n. 6 – h.16   Parrocchia s Pietro Apostolo

Un’ora di musica
con G.F.Peretti e N.Zanella

La Signora Franca Matteo, amica ed estimatrice di sempre dei nostri cari amici, ha dedicato loro queste parole  con stima e affetto:

“Si sente spesso dire che Verona è una città provinciale ed in effetti è una piccola e splendida città ricca di storia, di bellezze artistiche e naturali, certamente più vivibile di una metropoli.

Ma
se con questo si allude ad una certa vita sonnolenta, ad una carenza di eventi culturali di rilievo, si cade in un errore grossolano. In realtà, in questa città c’è un fervore culturale che si concretizza in sedi storiche a ciò deputate (Accademia dell’Agricoltura, Scienze e Lettere; Società Letteraria, Teatro Filarmonico, Arena, ecc.) ma anche in case private.

C’è un gruppo di persone, per esempio, che si riunisce regolarmente, due volte la settimana, per ascoltare musica
classica e vedere DVD di opere e balletti.

E’ interessante la cronistoria di questo sodalizio nato nel 1977, quando si componeva di sole due persone appassionate di musica classica, pur non avendo fatto studi specifici. Si dotarono di apparecchiature sofisticate,
acquistarono dischi, CD,DVD, le migliori produzioni della loro musica preferita. Altri loro amici iniziarono a frequentare i salotti dei due fondatori e, a loro volta, misero a disposizione le loro case.

Col passare degli anni, alcune persone uscirono dal sodalizio, altre vi entrarono e il gruppo esiste tutt’oggi, sempre piccolo in quanto a numero, ma sempre grande in amicizia.

Il fondatore Franco e il suo inseparabile amico Nino, due anni fa, quando uno dei frequentatori del loro gruppo fu ricoverato in una casa di riposo per anziani, decisero di non fargli mancare la musica che tanto amava e quindi
iniziarono a portare, in quel luogo, le loro apparecchiature per proiettare spettacoli di musica varia e balletti. Successivamente, si recarono anche in altre case di riposo, sempre gratuitamente, sempre con tanto amore per gli anziani.

Perché questa svolta verso il volontariato a favore degli anziani, quando essi stessi non sono più giovani?

La risposta e fin troppo semplice e banale. Nel corso degli anni, capirono e sperimentarono come l’amore per la musica, e la cultura in genere, li avesse aiutati a superare le difficoltà, i dolori, i momenti bui che l’esistenza non risparmia a nessuno.

E così, ora sperano che un momento musicale possa alleggerire la tristezza, la nostalgia che coglie l’anziano lontano dalla famiglia. Il loro unico e graditissimo compenso è il veder ritornare il sorriso sulle labbra e un riflesso di gioia
negli occhi degli anziani che incontrano.

A titolo di cronaca, Franco possiede circa 650 DVD di opere, musica sinfonica e balletti;
2000 CD e un numero imprecisato di dischi in vinile. Il suo salotto è una vera e propria biblioteca con un numero imponente di libri, enciclopedie e quant’altro sulla musica, la letteratura e le scienze.

Nino non è da meno: possiede un numero altrettanto grande di CD e DVD e poi è un perfetto redattore di programmi e il cronista delle serate.

Ecco un esempio del suo impegno:

Breve relazione dell’attività del club negli anni 1999-2008:

– Si sono ascoltati 208 compositori in 338 serate


Si presume fondatamente che dal 1977 al 2008, siano state offerte agli ospiti 1150 serate per l’audizione di circa 4600 brani musicali.”

Anche L’Arena,  Giornale di Verona, ha recentemente citato G.Franco Peretti e Nino Zanella, per il loro impegno nell’intrattenere con la musica le persone non più giovani.

 

Testimoninza di un’affezionata socia


Quando nell’aria risuonano le prime note di una romanza famosa e nel video appare Placido Domingo, io vengo presa da uno struggimento incredibile che ha un solo nome: incantesimo.
Ad un tratto tutto scompare … vivo in un mondo fantastico e condivido la sorte dei personaggi d’opera.

Piena di gioia canto col cuore il brindisi della Traviata, partecipo alla civetteria di Musetta, piango con Gilda il suo
amore tradito e sono in estasi con Mimì al soave duetto con Rodolfo.
Ogni vicenda, ogni dolore, ogni sentimento è ampliato dalla musica che riempie il mio cuore di un’indicibile ondata di commozione. E fremono nell’anima dolcezze, nostalgie, rimpianti, ricordi … Forse sul mio viso traspare il turbamento che la musica così dolce, così soave, così allegra o triste mi fa provare. E in estasi ascolto un duetto
meraviglioso in cui le voci bellissime della soprano e del tenore si fondono in un’armonia celeste.
Ma il tempo passa veloce.
Incantesimo:
stato di grazia che però si dissolve allo scoccare dell’ultima nota.
Mi  guardo intorno … torna la realtà. Seduta su una sedia, con le lacrime agli occhi, una romantica signora anziana si sveglia da un incantevole sogno d’amore.

Gabriella Quaglia
25 luglio 2012