MERCOLEDI’ 24 aprile Aula n.6 –h.16

ASSEMBLEA GENERALE

Oggi incombenze burocratico-finanziarie in Associazione.

Prevedibile quindi un pomeriggio un po’ noioso dedicato a numeri e bilanci: tutt’altro.

Infatti correva tra i presenti una gioiosa complicità per cui risultavano simpatici persino i numeri.

Finita la breve esposizione contabile della nostra Adriana (ministro della Finanza) a cui va la gratitudine di tutti, la Presidente ha espresso alcune considerazioni sugli scopi dell’Associazione che deve essere luogo di incontro, solidarietà e amicizia.

Ha comunicato inoltre  la prossima distribuzione di un questionario dove i soci potranno esprimere la loro preferenza sulle attività culturali proposte, unitamente ad un elenco aggiornato di numeri telefonici ed indirizzi per creare una rete che permetta a tutti un reciproco aiuto (altro che rete internet).

Nel frattempo io, su suggerimento di Diana, fotografavo l’assemblea, suscitando il simpatico disappunto di Giovanna, che non ama essere fotografata e  ha minacciato di espellerci immediatamente dal Gruppo.

Questo clima gioioso ha indotto alcune Signore a  testimoniare con parole toccanti il valore del loro “essere nel gruppo”

Penso che un regalo più bello alla presidente non potesse essere fatto. Il suo impegno ha dato vita ad un gruppo compatto e ha indotto persone non più giovani ad uscire di casa e a creare amicizie reciproche anche fuori dall’Associazione.

Cito  alcune testimonianze:

La solitudine che opprimeva una Signora,  vittima di pesanti lutti, si è mitigata, grazie anche al coinvolgimento nelle interessanti attività dell’associazione e nella rete di amicizie.

Un’altra Signora che pur vivendo a Verona da tanti anni, se ne era sempre sentita ospite, ha affermato  che, grazie all’Associazione, ora può dire di essere a casa e quando esce incontra sempre chi la saluta con affetto.

Non so se riferisco bene una terza testimonianza perché stavo chiaccherando (come mio solito), ma mi pare di avere capito che una signora a cui sarebbe stato detto di saltare un Mercoledì, avrebbe risposto“ma te si mato ti”

Mi scuserà chi non si vede citato, ma eravamo veramente in molti e la mia memoria ….
Proprio questa presenza numerosa, testimonia l’affetto che unisce e prossimamente una pantagruelica mangiata consoliderà ancor più la nostra amicizia, se mai ce ne fosse bisogno.

 

 

Tutto questo si deve senz’altro all’alta qualità degli incontri del Mercoledì che propongono sempre nuove argomenti e sono cibo e stimolo per la mente.