MERCOLEDI’ 13 marzo
Aula n.6 – h.16

“Da Botticelli a Matisse”– Immagini e considerazioni a cura della prof. A.M. Conforti

Da grande storica dell’arte e lei stessa organizzatrice di prestigiose mostre, la prof.ssa Conforti, più che introdurci alla visita dell mostra da Botticelli a Matisse, ci ha fornito gli spunti  per permetterci di  una lettura personale della mostra.

A suo giudizio, pur apprezzandone l’intitolazione, la mostra non comincia con Botticelli e non finisce con Matisse.

Botticelli è rappresentato dal “Cristo Risorto”(1480)che possiamo trovare nella seconda sala.

Mentre il dipinto “caffè” di Matisse(1916) lo troviamo nell’ultima sala,

Va detto che il periodo storico preso in esame copre un arco di 600 anni ca.  e le opere esposte, sia per importanza sia per cronologia,  escono in parte dalla  delimitazione del titolo.

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La prof.ssa Conforti si è dilungata sul dipinto di Jan van Eyck, Ritratto d’uomo con copricapo azzurro(1429)

L’uomo ritratto non è conosciuto, ma il copricapo e l’atteggiamento fanno pensare ad un nobile. Ha in mano un anello per cui il ritratto potrebbe essere stato commissionato per il fidanzamento del giovane.

Un appunto alla mostra è stato fatto in merito alla disposizione di queste opere, per cui Gentile Bellini (1460) rimane soffocato da Rubens (1634)(a sinistra) e Velasquez (1625)

Prendendo spunto dallo “sguardo e dal ritratto” (temi della mostra) ha richiamato la la nostra attenzione sul “ritratto di giovane” di Giorgione che pur non facendo parte della mostra, ha in se gli elementi tipici dei temi trattati: uno sguardo intenso e malinconico

Il Rinascimento segnò un punto di svolta nell’arte del ritratto per il rinnovato
interesse verso il mondo naturale, l’uomo e l’espressione classica. Da qui nacquero i ritratti su medaglia e divennero popolari recuperando modelli antichi fin dall’inizio del XV secolo.

Altro pregevole esempio di ritratto è Lionello d’Este del Pisanello con  la prima medaglia che fu coniata per lui.

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