Mercoledì 12 Giugno 2013

Visita a Villa Buri con la guida del Prof. Morreale

I Conti Buri possedevano varie proprietà a Verona.  All’inizio del ‘600 vicino all’Adige fecero costruire la villa e fabbricati annesi. L’opera si attribuisce a G. Antonio Spolverini.

Nel Dicembre del 1738 furono ospiti il duca di Lorena e la Consorte Maria Teresa

Dal 1880 la famiglia Buri continuò per ramo femminile e diventò Bernini Buri.

Alla fine della seconda guerra mondiale la villa fu oggetto di saccheggio da parte della popolazione locale.

Fu spogliata di tutto compreso un pregevole archivio che avrebbe permesso una ricostruzione più dettagliata della storia della villa.

Nel 1961 i Bernini Buri addittarono e poi vendettero la proprietà Ai Fratelli della Sacra Famiglia

Nel 2002 due imprenditori veronesi (Salomon e Benatti) acquistarono la villa e nel 2003 la concessero in comodato d’uso all’Associazione Villa Buri onlus dove operano innumerevole attività umnitarie

Il palazzo è dotato di due facciate: la principale a sud con due ali avanzate, al piano nobile un balconcino di ferro battuto.

Un alto svetta un fastigio con la stemma della famiglia Buri: un’ orsa rampante.

 

 

 

Affreschi presenti

 

Sul soffitto della  galleria d’ingresso l’ allegoria della fertilità della Terra

 

 

 

 

Nella sala da pranzo gli affreschi più belli attribuiti a Marco Marcola, pittore veronese, sulla parete di sud una festa in giardino.

 

 

 

Un’altro affresco rappresenta la vendita di purosangue. In un terzo affresco è rappresentato il gioco di bambini in giardino . L’ultima opera di questa sala è un monocromatico che mostra “la perdita al gioco delle carte”


Un pomeriggio piacevole per il  gruppo di Abitare Borgo Trento che dopo avere goduto della competente descrizione delle villa e delle sue bellezze, ha condiviso una fantastica merenda in compagnia, fatta di mille delizie.