21 Giugno 2017

La città di Parigi: le nuove trasformazioni e le sue recenti architetture a cura dell’arch. L. Calcagni

Partendo dalla premessa che le città sono organismi viventi che si trasformano di continuo, l’architetto Calcagni illustra, con l’ausilio di numerose diapositive, i cambiamenti di Parigi che, nata romana, conserva fino alle soglie del XIXecolo una struttura medioevale con le stradine strette e gli immobili che si ammassavano in condizioni di insalubrità, favorendo l’insorgere di epidemie di colera.

la città prima degli interventi

Tra il 1852 e il 1870 Napoleone lll con il suo prefetto di fiducia Hausmann inizia quel processo di modernizzazione della capitale francese che tocca tutti gli aspetti dell’urbanistica e dell’urbanizzazione sia nel centro città che nei quartieri esterni, conferendole una funzionalità tuttora riscontrabile nell’asse nord-sud da boulevard Sebastopol a boulevard Saint-Michel che cancella molte viuzze e vicoli. L’asse forma un grande incrocio con la “rue de Rivoli” all’ altezza di place du Chatelet.

Hausmann- sottolineal’architetto- ha inventato un sistema rotatorio di strade radiali che permette l’uscita sulla destra verso tutte le direzioni.

Nello stesso periodo vengono sistemate le “halles” mentre l”ile de la cite’ veniva demolita e ricostruita con i suoi ponti e Hausmann completava il grande incrocio con assi trasversali che collegavano la prima cerchia di “Boulevards” al centro.
Interventi cosi ‘ grandiosi comportavano lo sventramento di intere zone che in seguito furono arricchite di edifici di prestigio, L'”Opera” esprime lo stile eclettico che viene usato in questo periodo.

La “Gare de Lyon” riporta dei capitelli vagamente ionici. Esternamente l’architettura si avvale di stili diversi, mentre all’interno il materiale usato è il ferro che si produce in abbondanza a seguito della rivoluzione industriale.

 

Ne sono esempi significativi la “Biblioteca di Saint Genevieve” di Henry Labrouste di derivazione neoclassica, esplosione di una struttura che da’ luce e leggerezza ad un disegno eccezionale e là tour Eiffel, opera ardita costruita nel 1889 con trionfo di luce e metallo.

Nella parte più a ovest Parigi offre allo sguardo opere avveniristiche come il Centro George Pompidou di Renzo Piano e Richards Rogers; architettura che rappresenta le nuove tendenze rivolte all’uso di nuovi materiali come acciaio e alluminio che diano l’idea di un nuovo concetto di cultura, manifesto della”Rete” collegata al web.

Il complesso del Louvre, altro lavoro sconvolgente, nella costruzione di una piramide che permette l’accesso agevolato ai vari reparti del museo più grande del mondo, opera dell’arch. Ming Pei, che risponde all’idea lungimirante di città aperta all’arte e alla cultura.