Merccoledì 27 Febbraio 2019

L’ Arte di strada  a cura di Claudia Petrucci

 

L’ Arte di strada ci viene presentata dalla prof. C. Petrucci, come fenomeno legato alla trasformazione socio-culturale.

A partire dal ’68, la ribellione giovanile trovava sfogo nell’esprimere la sua protesta sui muri della città, attraverso segni e scritte inneggianti alla politica o alle istituzioni. A poco a poco queste forme si sono evolute fino a diventare espressioni pittoriche, riconosciute come vera arte a partire dagli anni 2000.

Esse rispondono a progetti di abbellimento di periferie degradate o di palazzi consunti nei quartieri periferici delle città.

Fenomeno mondiale, a Verona questi progetti trovano la loro realizzazione a partire dal 2015, quando l’Amministrazione Comunale, con regolare concorso, incarica gruppi di giovani, cosiddetti graffitari, di procedere all’abbellimento del sotto passo che immette in viale Piave.

Le pareti ingrigite, dopo l’operazione pittorica ottenuta con una bomboletta spray, sorprendono per l’effetto di una pittura molto bella che rivela studio e competenza architettonica. Vera e propria arte moderna-sottolinea Claudia Petrucci- che interpreta l’esigenza di superare i limiti di una Galleria o di una Mostra, per offrire ad un maggior numero di utenti il gusto del bello.

 

Nel 2015 l’A.G.S.M affida al gruppo” lab designer ” otto cabine elettriche dislocate in quartieri periferici. La loro struttura in cemento grigio e freddo viene rivitalizzata attraverso il colore e le immagini che interpretano il tema dell’energia.

Nel sotto passo pedonale della Fiera il dipinto di una mano che regge una bomboletta spray richiama l’opera michelangiolesca di Dio che infonde lo spirito vitale in Adamo. Notevole la capacità artistica dei giovani “Writers”, che rivela cultura e studio.

 

In stradone Santa Lucia, sulla parete del lungo muro dell’ex Magazzino merci spiccano particolari motivi del Futurismo, a cui si sono ispirati gli artisti per rappresentare la modernità, il movimento e l’industrializzazione.

 

Le figure di Apollo e Dafne ricordano l’opera marmorea del Bernini, rievocata dalla corsa di Dafne che si divincola e dalla sciarpa rossa mossa dal vento. Emerge in questo lavoro una perfetta conoscenza delle regole accademiche di riproduzione della bellezza classica.

 

Nel sotto passo di Corso Milano verso la Croce Bianca si staglia imponente il ritratto di Shakespeare, personaggio legato a Verona insieme con Giulietta e Romeo.

 

Nel sotterraneo del parcheggio del Cimitero, il dipinto illustra siti artistici come L’Arena o la statua di Giulietta e prodotti tipici della terra veronese come il vino, con un intento di pubblicizzare gli aspetti notevoli della città per scopi turistici.

Come sempre brava ed esauriente nella sua esposizione, Claudia Petrucci ci ha dischiuso un “mondo ” sconosciuto alla maggioranza di noi, regalandoci un pomeriggio davvero speciale. Grazie.